Nuovi vaccini: 90 mila dosi nella Bergamasca

Covid. Questo lo stock che arriverà alle tre Asst della provincia. Quando arriverà il via libera dalla Regione si comincerà a utilizzarli.

La circolare del ministero è arrivata nella serata di mercoledì, oggi verosimilmente arriverà anche la nota della Regione. Ma soprattutto: oggi arriveranno anche i nuovi vaccini, anche se le inoculazioni partiranno solo nei prossimi giorni. Per i vaccini bivalenti, cioè sviluppati sulla base sia del ceppo originario di Wuhan sia sulla base di Omicron BA.1 (la prima «versione» di Omicron, diffusasi da dicembre), quasi tutto è pronto. E anche con un’organizzazione quasi imponente: in Bergamasca si attendono circa 90mila dosi.

Le specifiche

La circolare del ministero della Salute recepisce le indicazioni dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, che a sua volta si era mossa sulla scorta delle autorizzazioni a livello europeo. Il nuovo vaccino bivalente, sia quello di Pfizer (il primo disponibile) sia quello di Moderna, saranno utilizzati «come dose di richiamo nei soggetti di età superiore a 12 anni, che abbiano almeno completato un ciclo primario di vaccinazione anti-Covid». Il nuovo prodotto potrà essere quindi impiegato come quarta dose, ma anche come terza dose per chi ancora non l’ha fatta; non può essere invece iniettato come prima dose a coloro che finora non si sono ancora vaccinati.

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«Con l’obiettivo di rendere prontamente disponibili le prime indicazioni relative al proseguimento della campagna vaccinale, tenuto conto della dichiarazione congiunta Ecdc-Ema sulla vaccinazione di richiamo con i vaccini bivalenti Covid adattati a Omicron del 6/9/2022, sentito il presidente del Consiglio superiore di sanità», la circolare specifica ulteriormente le platee: la formulazione bivalente «è raccomandata prioritariamente» a «coloro che sono ancora in attesa di ricevere la seconda dose di richiamo, in base alle raccomandazioni e le tempistiche già previste per la stessa, includendo anche operatori sanitari, operatori e ospiti delle strutture residenziali per anziani e donne in gravidanza» e «a tutti i soggetti di età uguale o superiore a 12 anni ancora in attesa di ricevere la prima dose di richiamo, indipendentemente dal vaccino utilizzato per il completamento del ciclo primario, con le tempistiche già previste per la stessa». In allegato alla circolare, firmata dal direttore generale della Prevenzione Giovanni Rezza, c’è una voluminosa documentazione tecnica con tutti i dettagli sul nuovo farmaco e l’impiego.

I prossimi passi

La circolare ha un passaggio fondamentale: l’impiego del nuovo vaccino viene «raccomandato prioritariamente» a tutte le categorie già incluse nella platea della quarta dose. Vuol dire, dunque, che l’uso dei «vecchi» vaccini diventerà residuale. E che fare dei vecchi vaccini? Ancora ieri era in corso un confronto tra le Regioni e l’Unità per il completamento della campagna vaccinale (l’ex struttura commissariale un tempo guidata dal generale Figliuolo), proprio per gestire al meglio questo passaggio. Negli hub c’è una certa giacenza delle vecchie dosi, che si stanno utilizzando ancora in questi giorni; la Lombardia è comunque una delle regioni con la miglior performance in fatto di dosi somministrate rispetto al totale delle dosi finora ricevute. Ma proprio perché c’è ancora da definire quest’ultimo nodo, le inoculazioni con i bivalenti partiranno probabilmente dai prossimi giorni. Altro tema: la quarta dose finora è indicata per tutti gli over 60 e per gli over 12 «fragili»; nella circolare sui bivalenti si parla però anche di «operatori sanitari, operatori delle strutture per anziani e donne in gravidanza» senza specificare l’età, e si sta valutando come procedere.

Oggi negli hub

Intanto, il viaggio dei nuovi vaccini è cominciato. Quest’oggi (9 settembre) dovrebbero arrivare a destinazione nei principali hub. Per la Bergamasca si attende uno stock complessivo di poco meno 90mila dosi, in media quasi 30mila per ciascuna delle tre Asst; queste dosi saranno poi distribuite tra i diversi centri vaccinali del territorio. Quando arriverà il via libera della Regione, si comincerà a utilizzarle.

Il «volume» di questo giro di consegne è decisamente imponente, considerato che sono in totale poco più di 50mila le quarte dosi inoculate finora in Bergamasca (e che le terze dosi viaggiano a ritmi molto bassi). Ma è anche il segnale che ci si aspetta un rimbalzo delle adesioni: un buon numero di persone ha finora temporeggiato proprio in attesa dei nuovi vaccini (ma anche quelli vecchi restano molto efficaci in termini di protezione dalla malattia grave, seppur meno performanti per quanto riguarda la protezione dal contagio), e ora potrebbero decidersi a prenotare l’iniezione.

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