Più verde e luminosa: la Galleria Borfuro a nuovo dopo 60 anni

LA RIQUALIFICAZIONE. Dopo quasi 60 anni la Galleria Borfuro cambia volto.

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Sono terminati i lavori nello spazio al civico 1, tra via Borfuro e piazza Matteotti, che dal 1968 aveva conservato quasi intatto il suo aspetto originario. La galleria, privata ma aperta al pubblico, è stata resa più luminosa e ordinata, con l’obiettivo di renderla anche più piacevole.

I lavori sono stati realizzati dall’impresa Betax di Clusone, mentre il progetto è stato curato dall’architetto Piero Pedroli, insieme all’architetto Leopoldo Angioli. La vecchia pavimentazione è stata sostituita dopo il rifacimento della parte sottostante. I nuovi elementi sono stati posati di traverso rispetto al senso della galleria: camminando, le linee interrompono così l’effetto di corridoio lungo e stretto che si aveva prima. Anche il soffitto è stato rifatto, con una nuova illuminazione. Le superfici chiare aiutano a rendere più luminoso un ambiente che per anni è apparso piuttosto buio.

È stata soprattutto una delle pareti laterali a cambiare aspetto. Nel tempo vi si erano aggiunte aperture, infissi e impianti diversi. Ora alcune aperture sono state chiuse, altre ridisegnate, mentre vetrine e ingressi hanno trovato un disegno più uniforme. Gli accessi di servizio sono stati inseriti nella nuova parete e, lungo la parte superiore, è stata realizzata una fioriera con piante sempreverdi, che accompagna il percorso con una presenza di verde.

«Il risultato – spiega l’architetto Pedroli – non vuole semplicemente riqualificare una galleria, ma modificarne la percezione: renderla più luminosa, ordinata, curata e piacevole da attraversare e da vivere». L’altra facciata è stata mantenuta e riverniciata. È stato inoltre sistemato un vecchio spazio tecnico interrato, prima coperto da una griglia metallica, lasciando gli accessi necessari agli impianti.

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