Pontesecco, il primo rondò c’è già ma le code verso la valle restano

I LAVORI . Il cantiere per le nuove rotatorie manda in tilt la circonvallazione. I dubbi sul nuovo assetto. Brembilla: «Bisogna aspettare quello definitivo».

Mai come in questo caso una premessa è doverosa: c’è di mezzo un cantiere e, si sa, con gli operai al lavoro i disagi sono inevitabili. Ma c’è un però: nella zona di Pontesecco, dov’è in corso la realizzazione delle due rotatorie tra Valtesse e Ponteranica, dopo la rimozione del semaforo alla confluenza con la circonvallazione e la costruzione della nuova rotonda, il nuovo assetto della circolazione è pressoché definitivo e il risultato (per ora) non è affatto confortante.

Uscire dalla città negli orari di punta, soprattutto nel pomeriggio, è diventata un’impresa. Dove c’era il semaforo, oggi c’è da dare la precedenza a chi arriva da via Ruggeri da Stabello e, in futuro, anche da via Biava. Risultato: le code in circonvallazione si allungano. Se cambierà qualcosa quando saranno tolti anche i semafori agli incroci con via Biava e via Maresana, lo vedremo a metà settembre, quando il cantiere sarà terminato. Il tappo alla confluenza con la circonvallazione rischia però di restare, anche se dal Comune fanno notare che il flusso di auto provenienti da Ponteranica – avendo la precedenza su chi arriva da via Ruggeri da Stabello – permetterà a chi arriva dalla circonvallazione di defluire senza troppi intoppi.

Uscire dalla città negli orari di punta, soprattutto nel pomeriggio, è diventata un’impresa

Il problema resterà più avanti: il progetto prevede che tra via Biava e via Maresana resterà una sola corsia in uscita dalla città (oggi, quando il traffico è intenso, le auto si dispongono su due file), fino quasi alla seconda rotatoria, quella all’incrocio con via Maresana, dove torneranno a essere due. Diventeranno due, invece, le corsie verso Bergamo. La verità è che in via Pontesecco la careggiata è larga solo 9 metri, insufficienti per creare una quarta corsia che risolverebbe il problema in maniera definitiva. La sua parte, anni fa, il Comune di Ponteranica l’aveva fatta, con l’abbattimento di un edificio che sacrificava il sedime stradale. Il progetto di espropriare le attività commerciali di un altro palazzo (nel Comune di Bergamo) per far rientrare il marciapiede per allargare la strada, è stato invece abbandonato perché troppo costoso.

«A lavori in corso sono normali i restringimenti per garantire la sicurezza degli operai, ma l’attestazione tornerà doppia sulla circonvallazione a lavori ultimati»

Quel che è certo è che con la rimozione del primo semaforo, il traffico in uscita da Bergamo si è intensificato, tanto che verso sera si fa prima a raggiungere Ponteranica transitando da via Ruggeri da Stabello. Ventiquattro anni fa, era il 1999, l’allora sindaco di Ponteranica Claudio Armati, per alleggerire il traffico in entrata verso la città aveva pensato alla soluzione dei birilli per invertire la direzione di marcia della corsia centrale, offrendone una in più verso Bergamo al mattino. Un espediente utilizzato ancora dopo quasi un quarto di secolo e che secondo lo stesso Armati potrebbe servire anche in futuro, magari in senso opposto: «I problemi si aggraveranno – dice – e il rischio è che dovremo convivere con situazioni sempre più pesanti per altri 20-30 anni. Il nodo sta proprio nell’ampiezza del sedime stradale dove continueranno a transitare 25mila auto all’ora e dove si creeranno code ancora più lunghe. Contavo che i birilli andassero in pensione, ma il rischio è che debbano essere richiamati in servizio».

Il Comune di Bergamo, però, difende la scelta del progetto: «La prima rotatoria è già stata più che abbozzata, ma è chiaro che sarà necessario attendere lo spegnimento dei semafori agli incroci con via Biava e via Maresana per godere del beneficio previsto – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Marco Brembilla –. Oggi i problemi di traffico iniziano alle 16, anche per via del semaforo all’incrocio con via Biava, che presto sparirà. In via Pontesecco, invece, la situazione non cambierà rispetto a oggi: la corsia verso Ponteranica, per quanto più ampia, è già una sola. Inoltre entro metà giugno saranno rimossi i jersey che ingombrano parte della carreggiata e la restringono in modo evidente, permettendo di migliorare il flusso in transito. Nei giorni scorsi, poi, è stata chiusa via Bianzana e questo ha inciso sui flussi in transito in questo quadrante della città. A lavori in corso sono normali i restringimenti per garantire la sicurezza degli operai, ma l’attestazione tornerà doppia sulla circonvallazione a lavori ultimati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA