Povertà, 600mila euro per i bimbi fino ai tre anni
IL BANDO. «Anita Reti Mille» DI Fondazione Cariplo sosterrà le famiglie più fragili nei primi mille giorni di vita dei figli. Saranno finanziati progetti di enti privati no profit e Terzo settore.
Lettura 2 min.Cinque milioni di euro per sostenere le famiglie più fragili nei primi mille giorni di vita dei figli, dalla gravidanza ai tre anni. È la cifra messa a disposizione da Fondazione Cariplo con il bando «Anita Reti Mille», che per il territorio bergamasco prevede contributi fino a 600mila euro, ripartiti tra le aree di competenza delle aziende socio-sanitarie territoriali. L’obiettivo è costruire reti di collaborazione tra enti pubblici, organizzazioni non profit e servizi socio-sanitari, per individuare precocemente le situazioni di difficoltà economica e accompagnare le famiglie nell’accesso agli aiuti.
La misura nasce nell’ambito della Sfida di Mandato «Anita - L’infanzia prima», con cui Fondazione Cariplo punta a contrastare la povertà infantile intervenendo fin dalle prime fasi della crescita. Secondo una stima dell’Evaluation Lab di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, nel territorio di riferimento della Fondazione quasi 80mila bambini tra zero e sei anni vivono in condizioni di povertà: in media uno su otto, con un’incidenza che arriva a uno su cinque nei Comuni con i redditi più bassi.
«Un dato che interpella tutti»
«È un dato che interpella tutti noi e richiama una responsabilità collettiva: offrire opportunità di crescita, cura e sviluppo fin dall’inizio della vita - sottolinea Valeria Negrini, vicepresidente della Fondazione -. Con “Anita Reti Mille” investiamo nei primi mille giorni, una fase decisiva per il benessere presente dei bambini e delle loro famiglie e per lo sviluppo delle loro future opportunità. Sosteniamo reti territoriali capaci di individuare precocemente le situazioni di vulnerabilità, prevenire situazioni di disagio e attivare le comunità attorno ai bisogni dei più piccoli».
Il bando assegna contributi massimi differenziati in base alle caratteristiche dei territori, considerando la popolazione tra zero e tre anni, l’incidenza della povertà infantile e altri fattori di fragilità. Per il territorio bergamasco, il tetto è di 200mila euro per l’area dell’Asst Papa Giovanni XXIII, 250mila euro per il territorio della Bergamo Est e 150mila euro per la Bergamo Ovest.
Le risorse serviranno a sostenere progetti capaci di mettere in collegamento i servizi già presenti, rafforzando la collaborazione tra consultori, servizi sociali ed educativi, strutture sanitarie e realtà del Terzo settore. Il fine è intercettare le famiglie in difficoltà prima che i problemi economici e sociali si aggravino, orientarle verso le opportunità disponibili e seguirle con percorsi personalizzati.
Chi può partecipare e come
A candidarsi come capofila possono essere enti privati non profit, in partenariato con soggetti pubblici e organizzazioni del Terzo settore. Ogni rete dovrà comprendere almeno un soggetto qualificato nel percorso nascita, come un consultorio, e presentare un progetto costruito sulle esigenze specifiche dell’area di riferimento. Le iniziative dovranno raggiungere anche i Comuni più piccoli, evitando di concentrare gli interventi esclusivamente nei centri maggiori.
Un progetto per ciascun territorio
Per ciascun territorio sarà finanziato un solo progetto, della durata di 24 mesi, con un cofinanziamento minimo del 10%. Fino al 10% dei costi potrà inoltre essere destinato a un budget di comunità, utilizzabile dalla rete per offrire sostegni personalizzati alle famiglie più fragili che non riescono ad accedere ad altre misure, comprese le spese per i servizi educativi.
Le domande dovranno essere presentate entro le 17 di giovedì 18 febbraio 2027. Il bando completo è disponibile sul sito di Fondazione Cariplo.
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