Riapre il ponte di via San Bernardino: doppio senso di marcia dal 30 ottobre
VIABILITÀ. Da venerdì alle 19 torneranno percorribili entrambi i fornici del ponte ferroviario. Restano alcune limitazioni e modifiche alla circolazione. Lavori previsti fino a giugno 2027.
Lettura 2 min.Una novità attesa da oltre un anno per la viabilità di Bergamo. Dalle 19 di venerdì 30 ottobre riapriranno entrambi i fornici del ponte ferroviario di via San Bernardino, con il ripristino del doppio senso di circolazione, regolato su un’unica corsia. Una riapertura che consentirà di alleggerire il traffico in uno dei punti più critici della città, dopo mesi di limitazioni e disagi per residenti e automobilisti.
Il provvedimento resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026, ma l’impresa appaltatrice ha garantito che il doppio senso sarà mantenuto anche nelle successive fasi del cantiere, attraverso l’utilizzo alternato dei due fornici. Il transito sarà consentito a tutti i veicoli, ad eccezione di quelli con peso a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate.
Come cambia la viabilità in via San Bernardino
La riapertura sarà accompagnata da alcune modifiche alla circolazione. All’incrocio tra via San Bernardino e largo Tironi sarà installato un semaforo temporaneo per regolare il traffico e il passaggio dell’e-BRT, con una fase dedicata ai pedoni. Il transito pedonale sotto il ponte sarà consentito esclusivamente nel fornice ovest, dove è presente un marciapiede rialzato.
In largo Tironi, tra via dei Caniana e via San Giorgio, saranno introdotti il divieto permanente di sosta con rimozione forzata sul lato destro e il limite di velocità di 30 chilometri orari. L’accesso dei mezzi al cantiere sarà regolato da movieri. In via Magrini sarà istituito il doppio senso di circolazione riservato a residenti e frontisti, con accesso da via San Bernardino chiuso: entrata e uscita saranno possibili soltanto dal lato opposto. In via San Bernardino, tra il civico 78D e via Magrini, scatterà il divieto permanente di sosta. Per chi esce dal passo carrabile al civico 71 sarà obbligatoria la svolta a destra.
Chiusure notturne dalle 23 alle 6
Fino alla fine del 2026 potranno rendersi necessarie ulteriori chiusure temporanee di uno o entrambi i fornici per la realizzazione e il collaudo dell’impalcato nord. Gli interventi saranno concentrati esclusivamente nella fascia notturna, dalle 23 alle 6, per limitare le ripercussioni sulla circolazione.
Il cronoprogramma: lavori fino a giugno 2027
L’impresa ha trasmesso al Comune il programma delle lavorazioni previste nel 2027. Da metà gennaio sono annunciate alcune chiusure notturne per la demolizione delle strutture esistenti. Dalla fine di gennaio e per circa 60 giorni il cantiere interesserà il fornice ovest, mentre il doppio senso sarà garantito in quello est. Tra marzo e metà maggio, per circa 45 giorni, le lavorazioni si sposteranno nel fornice est, lasciando aperto al traffico quello ovest.
Da metà maggio è prevista la riapertura di entrambi i fornici, pur con ulteriori chiusure notturne per il posizionamento del nuovo impalcato ferroviario, il montaggio delle passerelle e i collaudi. La conclusione dell’intervento è programmata per giugno 2027.
Carnevali: «Una boccata d’ossigeno per la città»
«La riapertura del secondo fornice è un decisivo passo avanti, il risultato di una richiesta sulla quale, come Amministrazione, non abbiamo mai arretrato», sottolinea la sindaca Elena Carnevali, ricordando i ripetuti confronti con Rfi e l’impresa. «È una boccata d’ossigeno per la viabilità cittadina, anche se non possiamo considerare superate le difficoltà». La sindaca richiama infatti l’interruzione della linea ferroviaria, la presenza dei bus sostitutivi e l’aumento del traffico legato al ricorso alle auto private. Anche l’assessore alla Mobilità Marco Berlanda richiama al rispetto delle scadenze: «Dopo i ritardi accumulati e le pesanti ripercussioni sulla mobilità cittadina, ci aspettiamo che questa volta le scadenze vengano rispettate, senza ulteriori slittamenti». Il Comune assicura che continuerà a monitorare l’avanzamento dei lavori.
© RIPRODUZIONE RISERVATA