Sant’Omobono Terme, disturbi gastrointestinali: acqua da bollire
L’ORDINANZA. Ordinanza del sindaco dopo numerose segnalazioni di malessere. Ats ha prelevato campioni dalla rete idrica: chiuse fontanelle e distributore pubblico.
Lettura 1 min.Scatta l’allerta sanitaria a Sant’Omobono Terme dopo che nei giorni scorsi numerose persone hanno accusato improvvisi disturbi gastrointestinali. Per fronteggiare la situazione, sabato 12 settembre, il sindaco Ivo Manzoni ha firmato un’ordinanza che introduce immediate misure di prevenzione su tutto il territorio comunale.
Il provvedimento, adottato in via temporanea e precauzionale, impone ai cittadini di impiegare l’acqua della rete idrica pubblica per uso potabile o alimentare esclusivamente previa bollitura. Contestualmente, l’amministrazione ha disposto la chiusura delle fontanelle pubbliche e lo stop all’erogazione del distributore dell’acqua in Piazza Nani Frosio.
Le verifiche di Ats già in corso
L’atto del primo cittadino segue il prelievo ufficiale di un campione effettuato venerdì 11 settembre dai tecnici dell’Ats di Bergamo: il campione è stato preso in carico per essere sottoposto a tutte le dovute analisi di laboratorio, necessarie per effettuare gli accertamenti previsti dai protocolli sanitari. «A seguito delle segnalazioni di malessere arrivate in municipio, ci siamo attivati subito per avviare le verifiche sull’acqua potabile e accertare l’eventuale presenza di alterazioni nella rete idrica – spiega il sindaco Ivo Manzoni, raccomandando massima prudenza alla popolazione –. In via del tutto precauzionale, il mio consiglio a tutte le famiglie è quello di bollire sempre l’acqua prima di berla o di impiegarla in cucina».
Anche per gli animali
Le prescrizioni resteranno operative per il tempo strettamente necessario alla conclusione degli accertamenti analitici. Nell’ordinanza sono inoltre specificati gli ambiti d’applicazione: «La bollitura è tassativa per bere, cucinare, preparare alimenti o bevande e per ogni uso che comporti l’ingestione diretta o indiretta. La medesima misura cautelare vale anche per l’acqua destinata all’abbeveraggio degli animali, la quale dovrà essere bollita e poi fatta raffreddare prima di essere somministrata. Al contrario, l’acqua della rete idrica comunale potrà continuare a essere impiegata liberamente e senza previa bollitura per l’igiene personale e per le normali pulizie e usi domestici che non prevedano alcuna ingestione».
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