(Foto di Foto Agazzi)
MOBILITÀ CONDIVISA. Oltre 50mila noleggi al mese. Gli operatori: servizio entrato nelle abitudini dei bergamaschi. Di contro, offerta limitata di vetture e scooter: in città poche decine. L’assessore Berlanda: «Ci sono luci ed ombre».
Lettura 3 min.Da una parte ci sono circa un migliaio di biciclette e monopattini, che in un solo mese (ad aprile, ultimo dato disponibile), hanno superato i 55mila noleggi, macinando record e conquistando quote sempre più importanti negli spostamenti quotidiani di studenti, lavoratori e turisti; dall’altra poche decine di auto e scooter, con una flotta ridotta, che fatica a ingranare e trovare spazio. Bergamo viaggia a due velocità, sul fronte dei servizi di sharing.
Un trend fatto di «luci e ombre», per usare le parole dell’assessore comunale alla Mobilità, Marco Berlanda: «Non tutte le forme di mobilità condivisa hanno lo stesso successo - entra nel merito -. Gli aspetti molto positivi sono la disponibilità di biciclette e quella dei monopattini con i due operatori a cui abbiamo affidato di recente il servizio. Queste tipologie di mezzi, la cui offerta è ormai consolidata in città, continuano a crescere. Il trend si aggira oltre i 50mila noleggi al mese. Sono servizi apprezzati e utilizzati, al netto dell’incognita meteo su determinate giornate. L’elemento meno positivo invece è quello degli scooter e delle auto in sharing. Nei mesi scorsi, visti i bassi dati di utilizzo, l’operatore privato (Allways ndr) ha interrotto l’attività di car sharing, ritenendo che a Bergamo non ci fosse un mercato sufficiente e segnalando tassi elevati di vandalismo e mancati pagamenti, come emerso anche in altre città italiane. E in questo momento non ci sono operatori interessati a sviluppare ulteriormente il car sharing».
I numeri più robusti arrivano dalle biciclette del servizio BiGi, che continua a crescere a ritmi sostenuti. La flotta conta oggi 444 biciclette distribuite in 73 stazioni sul territorio cittadino, confermandosi una delle infrastrutture più capillari della mobilità sostenibile bergamasca. Ad aprile, stando ai dati diffusi da Atb, sono state registrate 20.842 corse, con una crescita del 27% rispetto allo stesso mese del 2025, mentre da gennaio ad aprile i noleggi hanno raggiunto quota 65.955 (+20%). Maggio ha fatto ancora meglio, superando i 22mila utilizzi e diventando il secondo miglior mese di sempre dall’avvio del sistema nel 2022.
«I numeri di questi mesi confermano che il bike sharing è ormai una componente consolidata della mobilità urbana - sottolinea Vito Pavone, dirigente dell’area Mobilità, infrastrutture e tecnologie di Atb Mobilità -. Il servizio è capillare sul territorio cittadino. Nel 2025 ha superato i 200mila noleggi, con una crescita del 30% rispetto all’anno precedente. I primi mesi del 2026 confermano il trend positivo e nel solo mese di aprile abbiamo registrato oltre mille nuovi iscritti». Un risultato sostenuto anche dagli investimenti per l’intermodalità e dall’estensione dei voucher destinati agli abbonati del trasporto pubblico.
Anche i monopattini condivisi confermano una domanda in forte espansione. I due operatori attivi, Bit Mobility e Dott, mettono complessivamente a disposizione circa 800 mezzi in città in base al nuovo bando entrato in vigore all’inizio del 2026, che ha introdotto regole più stringenti sulla sicurezza, sulla gestione dei parcheggi contro la sosta selvaggia e sul numero massimo di veicoli autorizzati.
Ad aprile i noleggi complessivi, tra i due operatori, hanno superato quota 34mila, segnale di un servizio ormai entrato stabilmente nelle abitudini quotidiane di molti utenti. «Siamo molto soddisfatti, i dati confermano un utilizzo costante e continuativo da parte dell’utenza, segno di un servizio apprezzato e ormai entrato nelle abitudini quotidiane di tanti cittadini - osserva la ceo di Bit Mobility Michela Crivellente -. Questo ci rende particolarmente contenti, perché dimostra come investire in soluzioni di mobilità condivisa significhi rispondere concretamente alle esigenze del territorio e promuovere modalità di spostamento sempre più sostenibili». Per l’azienda, presente a Bergamo dal 2020, guardando ai dati da marzo in poi «circa il 40% dei noleggi avviene attraverso pacchetti o abbonamenti e l’80% delle corse termina negli hub dedicati. Il bilancio è di oltre 30kg di Co2 risparmiata».
Soddisfazione anche dall’altro operatore. «Bergamo è una città su cui Dott sta investendo con convinzione e i primi segnali sono incoraggianti: il servizio sta progressivamente entrando nelle abitudini di mobilità quotidiana degli utenti - spiega Vittorio Gattari, direttore relazioni istituzionali di Dott -. Rispetto a marzo, registriamo una crescita delle corse pari al 46%, mentre l’acquisto di abbonamenti cresce mediamente del 12% ogni mese». Il trend in costante ascesa dei monopattini non cancella tuttavia alcune criticità. «Mi preoccupa il fatto che la gestione sia talvolta disordinata - osserva Berlanda -. Capita ancora di vedere monopattini sui marciapiedi o comportamenti non corretti che creano scompiglio e rischi, un tema, quello del rispetto delle regole della strada, che non riguarda solo lo sharing ma anche per esempio i rider della consegna del cibo. Siamo convinti che i servizi di mobilità condivisa siano positivi, ma vanno regolamentati e disciplinati bene. C’è anche il tema delle nuove norme, a partire dall’obbligo del casco».
Molto diversa, quanto ad andamento, la situazione del car sharing. Dopo l’uscita di scena di Allways, l’offerta si è drasticamente ridotta. Oggi l’unico servizio disponibile è quello di È-Vai, che dispone di appena due Toyota Yaris Cross ibride condivise H24 tra cittadini e amministrazione comunale. Da inizio anno, rende noto l'azienda, sono stati registrati circa 350 noleggi, la metà dei quali effettuati da dipendenti comunali. Il servizio ha tre stazioni base, in luoghi strategici del centro: con stalli in piazza Matteotti presso il municipio, in viale Papa Giovanni e in piazzale Marconi presso la stazione.
Limitato anche il quadro degli scooter condivisi. Il servizio Bit continua formalmente a essere presente, ma, spiega Berlanda, non rientra tra gli affidamenti comunali e non sono disponibili dati ufficiali sull’utilizzo. Ma nel complesso, agli occhi del Comune, emerge la fotografia di un mercato, quello di auto e moto condivisi, che, almeno per ora, non ha raggiunto la «maturità» vista invece per biciclette e monopattini.
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