(Foto di Agazzi)
LA NOVITÀ. Le strutture sono state posizionate da Rfi, ce n’è una anche a metà della galleria. Il passaggio chiuderà tra l’1.20 e le 4.30 del mattino. Nel 2027 riaprirà l’accesso alle banchine.
Lettura 1 min.Torna a chiudersi il sottopasso della stazione ferroviaria di Bergamo e questa volta non più soltanto con il cancello sul lato di via Gavazzeni. Dopo l’inaugurazione dello scorso 15 aprile, che aveva segnato la conclusione di circa un anno di lavori di riqualificazione, si completa ora un altro tassello del nuovo assetto dell’infrastruttura.
Nei giorni scorsi sono state installate infatti due nuove saracinesche: una all’ingresso verso la via Gavazzeni, in sostituzione del cancello presente prima della ristrutturazione, e una seconda a metà della galleria, in corrispondenza di quella che in futuro sarà la scala di accesso ai binari più esterni, una volta completata la nuova stazione.
Si tratta di un intervento già previsto dal progetto, «che introduce anche un elemento di sicurezza in più», dice l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni. Per la prima volta, infatti, il sottopasso sarà dotato di una chiusura intermedia, che consentirà una gestione più flessibile e protetta degli spazi durante le ore di chiusura, tra l’1.20 e le 4.30 del mattino. Le saracinesche sono dotate di un sistema a tempo che le farà chiudere e aprire automaticamente agli orari prestabiliti. «L’installazione di saracinesche, ad opera di Rete Ferroviaria Italiana, era prevista nell’appalto del Prg - confermano da Rfi -. Sono stati sostituiti i cancelli già presenti anche nel momento dell’inaugurazione del sottopasso, lo scorso aprile».
Fino ad oggi, dopo la riapertura del passaggio la chiusura notturna era garantita soltanto dal cancello sul lato di via Gavazzeni. Con le nuove installazioni il sistema diventa quindi più completo e rafforza le misure di controllo di un collegamento particolarmente frequentato. Durante l’anno scolastico, infatti, il sottopasso viene utilizzato ogni giorno da centinaia di studenti diretti al polo scolastico di via Gavazzeni e viale Europa, oltre che da pendolari, lavoratori e residenti che lo percorrono per attraversare la ferrovia verso il centro città.
Il sottopasso, lungo circa 160 metri, era stato riaperto in forma ridotta a gennaio per consentire il transito tra piazzale Marconi e via Gavazzeni, prima dell’inaugurazione di aprile alla presenza dei vertici di Rfi e del Comune. L’intervento, del valore di circa 7 milioni di euro, ha completamente trasformato il passaggio: nuovi rivestimenti, maggiore illuminazione, un sistema integrato di telecamere e altoparlanti collegato con la centrale operativa della polizia ferroviaria e la rimozione dei due ascensori centrali hanno reso il percorso più moderno e più sicuro.
Restano invece ancora chiusi gli accessi ai futuri binari, che entreranno in funzione non prima del 2027, con il completamento del più ampio progetto di riqualificazione della stazione ferroviaria, un investimento complessivo da circa 100 milioni di euro. Al termine dei lavori, il sottopasso diventerà uno degli snodi principali del nuovo assetto della stazione, collegando direttamente anche il futuro capolinea del trasporto pubblico locale lungo la nuova via Gavazzeni, che sarà pronto per la metà del 2029.
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