Tecnologie per la casa intelligente: nuovo laboratorio di domotica Gewiss all’Itis Paleocapa

IL TAGLIO DEL NASTRO. Gli studenti dell’Itis Paleocapa potranno sperimentare le tecnologie per la casa intelligente, dall’automazione domestica al risparmio energetico.

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Bergamo

La domotica entra in aula e diventa esperienza concreta. All’Itis Paleocapa di Bergamo è stato inaugurato nella mattinata di sabato 24 ottobre il nuovo laboratorio Gewiss «Building Technology», uno spazio dedicato alle tecnologie per la casa intelligente, realizzato grazie alla donazione di Gewiss attraverso l’Associazione Ex Allievi. Il laboratorio offre agli studenti la possibilità di sperimentare soluzioni impiantistiche di ultima generazione. Dall’automazione domestica all’efficientamento energetico, le attività permettono di approfondire il funzionamento dei sistemi che contribuiscono a migliorare il comfort, il benessere e la sicurezza nelle abitazioni.

«Sviluppare tra i ragazzi la capacità di immaginare e costruire il futuro»

«Fare scuola significa anche arricchire le dotazioni materiali per rendere la didattica sempre più efficace e rispondente alle esigenze formative - ha sottolineato Annalisa Bonazzi, dirigente scolastica dell’Itis Paleocapa - . Strumenti che sostengono i ragazzi nell’adottare un approccio critico, coltivare nuove visioni e non limitarsi all’esistente, ma guardare oltre, sviluppando una capacità di immaginare e costruire il futuro che vada al di là di ciò che può offrire l’intelligenza artificiale. Fondamentali, in questo percorso, sono le sinergie con le aziende, con cui creare occasioni di crescita e sviluppo reciproco».

Un sapere pratico

Il nuovo spazio si inserisce in un percorso che punta a rendere l’apprendimento sempre più pratico, coinvolgendo direttamente gli studenti. «La scuola è da vedere come una bottega d’artigiani dove studiare e imparare. Solo coinvolgendoli, diventano curiosi e protagonisti», ha evidenziato Alessandro Gigli, presidente dell’Associazione Ex Allievi.

Un concetto ripreso da Fabio Bosatelli, presidente di Gewiss, che ha ricordato il valore dell’esperienza diretta e dell’approccio critico nella formazione dei giovani. «In laboratorio impari a essere analitico, ad affrontare problemi e sconfitte. Lì si impara che non si deve mai mollare il senso critico e la curiosità».

«In laboratorio impari a essere analitico, ad affrontare problemi e sconfitte. Lì si impara che non si deve mai mollare il senso critico e la curiosità»

Il laboratorio, ha aggiunto Bosatelli rivolgendosi agli studenti presenti, vuole essere «un ponte tra la scuola e l’impresa dove accogliere gli stimoli che solo i giovani possono dare». Da qui anche l’invito a non fermarsi alle nuove attrezzature: «Continuate ad alimentare senso critico e curiosità».

Le applicazioni della domotica nella vita

Nel laboratorio gli studenti possono esplorare le diverse applicazioni della domotica nella vita quotidiana. Dalla gestione delle luci al funzionamento di tende e tapparelle, dal controllo degli schermi televisivi ai sistemi di riscaldamento e raffrescamento, fino alle soluzioni per la sicurezza domestica, le tecnologie studiate consentono di comprendere come rendere una casa più intelligente, efficiente e confortevole. Le applicazioni riguardano anche il benessere delle persone, con sistemi in grado di rilevare situazioni potenzialmente pericolose, come cadute e incidenti domestici.

«La domotica è viva e vive nelle case e abbiamo bisogno di voi ragazzi, con la vostra curiosità, voglia di imparare, idee libere e nuove, per implementare prodotti affidabili e di precisione», ha spiegato Matteo Gavazzeni di Gewiss, sottolineando il contributo che le nuove generazioni possono dare allo sviluppo tecnologico. La collaborazione tra istituti scolastici e imprese rappresenta un elemento centrale per preparare gli studenti alle competenze richieste dal mercato. Un’esigenza richiamata anche da Vera Cagliani e Anna Castelletti, docenti del Paleocapa e referenti dell’area Elettrica.

«Per ridurre il disallineamento tra le competenze acquisite tra i banchi scolastici e quelle richieste dal mondo del lavoro, e preparare concretamente i ragazzi alle sfide del mercato moderno, la scuola ha bisogno delle imprese. Solo così si può costruire un ponte per un futuro professionalizzante per i nostri ragazzi, al passo con i tempi», hanno concluso.

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