Videosorveglianza, nuovi accordi tra la Prefettura e 21 Comuni bergamaschi

L’ACCORDO. Sono necessari per concorrere ai contributi statali destinati alle telecamere urbane. I progetti saranno ora trasmessi al Ministero dell’Interno.

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Bergamo

La Prefettura di Bergamo e i sindaci di 21 Comuni della provincia hanno sottoscritto il 22 settembre altrettanti Patti per la sicurezza. Gli accordi sono uno dei requisiti per accedere ai contributi statali destinati alla realizzazione o al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza urbana. La firma, dunque, non equivale all’assegnazione dei finanziamenti.

I Comuni bergamaschi che hanno firmato i Patti per la sicurezza

I progetti saranno trasmessi al Ministero dell’Interno per i successivi passaggi previsti dalla procedura di finanziamento

Hanno sottoscritto gli accordi Adrara San Martino, Bottanuco, Calcio, Caprino Bergamasco, Caravaggio, Chiuduno, Clusone, Comun Nuovo, Covo, Grone, Isso, Misano di Gera d’Adda, Montello, Oltre il Colle, Orio al Serio, Piazza Brembana, Scanzorosciate, Sedrina, Trescore Balneario, Vertova e Vigano San Martino. Bottanuco è capofila dell’associazione con Solza, Calcio di quella con Antegnate e Grone di quella con Berzo San Fermo.

Videosorveglianza, i progetti al Ministero

Le proposte per installare o ampliare le telecamere hanno ricevuto il parere favorevole del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La Zona Telecomunicazioni Lombardia della Polizia di Stato le ha esaminate sotto il profilo tecnico, verificandone anche l’integrazione con le infrastrutture utilizzate dalle forze di polizia.

I progetti saranno trasmessi al Ministero dell’Interno per i successivi passaggi previsti dalla procedura di finanziamento. «I Patti rappresentano un fondamentale strumento di cooperazione istituzionale tra Stato ed enti locali, volto a rafforzare le politiche integrate di sicurezza urbana attraverso la definizione di strategie condivise per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, nonché per la tutela del decoro urbano e della vivibilità delle comunità locali - si legge nel comunicato della Prefettura di Bergamo -. In tale contesto, particolare rilievo riveste l’implementazione di sistemi tecnologicamente avanzati di videosorveglianza, finalizzati ad accrescere la capacità di controllo del territorio, a supportare l’azione delle Forze di polizia e a migliorare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini. Gli interventi programmati consentiranno, infatti, di incrementare gli strumenti di prevenzione, monitoraggio e investigazione nelle aree urbane maggiormente esposte a situazioni di vulnerabilità sotto il profilo della sicurezza pubblica».

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