Disastro ferroviario di Pioltello, il processo d’appello riparte a settembre
L’APPELLO. Prima udienza a Milano nella mattinata di martedì 9 giugno subito rinviata per lo sciopero degli avvocati.
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È stato rinviato al 15 settembre, causa l’astensione oggi - 9 giugno - degli avvocati, in programma da ieri e fino a venerdì a livello nazionale, il processo di secondo grado sul disastro ferroviario di Pioltello del 25 gennaio 2018, che causò, per un giunto in pessime condizioni, tre morti e oltre 100 feriti, mentre un altro centinaio di persone subirono traumi psicologici. In primo grado, il Tribunale, il 25 febbraio 2025, ha assolto otto imputati tra vertici e dirigenti di Rfi, tra cui l’ex ad Maurizio Gentile e la stessa società, mentre è stato condannato solo l’ex responsabile dell’Unità manutentiva, Marco Albanesi, a 5 anni e 3 mesi.
La Procura, con i pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti, ha chiesto con l’atto di impugnazione che in appello vengano condannati, oltre ad Albanesi, per disastro ferroviario colposo e omicidio plurimo colposo anche Gentile, Umberto Lebruto e Vincenzo Macello, imputati in qualità di ex direttore di Produzione di Rfi ed ex direttore territoriale della Lombardia, tutti assolti in primo grado. E anche Rfi, per i pm, deve essere dichiarata «responsabile dell’illecito amministrativo».
Il presidente della quinta sezione d’appello oggi ha spiegato alle parti che il 15 settembre discuteranno il Pg (applicata in appello anche la pm Ripamonti) e le parti civili. Tutte le questioni preliminari, poi, tra cui la richiesta di rinnovazione del dibattimento per ascolto di testimoni presentata dalla Procura, saranno decise alla fine, dopo che saranno concluse tutte le discussioni delle parti.
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