L’Istituto di Candiolo compie 30 anni e diventa Inoc: piano da 250 milioni per ricerca e cura

LA NOVITÀ. Il centro oncologico cambia nome in Istituto Nazionale Oncologico Candiolo. La Fondazione Allegra Agnelli finanzierà un progetto decennale con nuove sale operatorie, posti letto e tecnologie avanzate.

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L’Istituto di Candiolo Irccs celebra i suoi 30 anni con una nuova identità e un piano di sviluppo da 250 milioni di euro. Il centro piemontese specializzato nella ricerca e nella cura dei tumori cambia nome e diventa Inoc, Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.

L’annuncio è stato dato mercoledì 24 giugno al ministero della Salute, alla presenza del ministro Orazio Schillaci. Il progetto sarà sostenuto dalla Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro, nuova denominazione della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, in omaggio alla fondatrice.

Il progetto

Il piano decennale prenderà il via in autunno e punta ad ampliare in modo significativo la capacità clinica e scientifica dell’istituto. È previsto un ampliamento di 35 mila metri quadrati, che porterà la superficie complessiva della struttura a superare i 95 mila metri quadrati entro il 2035. Il progetto comprende anche la realizzazione di nuove sale operatorie e 50 posti letto accreditati in più, che si aggiungeranno ai 150 già esistenti.

Al centro dell’intervento ci sarà una nuova piastra tecnologica, pensata per evolversi nel tempo e ospitare l’imaging diagnostico integrato, oltre a un massimo di 15 sale operatorie ad alta tecnologia. Gli spazi saranno destinati in particolare alla chirurgia maggiore robotica e mininvasiva e all’interventistica endoscopica avanzata.

Per Allegra Agnelli, presidente della Fondazione, l’obiettivo è trasformare la speranza di sconfiggere il cancro in strumenti sempre più efficaci di ricerca e cura al servizio dei pazienti. Il centro, ha sottolineato, è nato come luogo della comunità e per la comunità, fondato su eccellenza, umanità, accessibilità e fiducia.

Andrea Agnelli, presidente di Inoc, ha ricordato che Candiolo rappresenta un modello particolare nel panorama italiano: un centro di ricerca e cura oncologica al servizio della sanità pubblica realizzato grazie al sostegno dei donatori. La nuova denominazione, ha spiegato, non è soltanto un cambio di nome, ma il riconoscimento di un percorso che ha portato l’istituto a diventare un punto di riferimento nazionale e internazionale nella lotta contro il cancro.

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