(Foto di Foto Luca Ash)
I CONCERTI. Dal 20 al 30 agosto al Parco Le Stanze ogni sera un genere diverso. Sul palco Bandabardò, Carcass, Albertino, Shade, Nitro, Punkreas e Patagarri.
Lettura 2 min.Trescore Balneario
La 34esima edizione del «Bum Bum Festival» di Trescore Balneario si annuncia anche quest’anno con un programma di tutto rispetto, votato alla varietà delle proposte. Dal 20 al 30 agosto 11 notti di musica gratuita al Parco Le Stanze con quattro aree tematiche, headliner internazionali, l’organizzazione garantita da centinaia di volontari.
Nato come festa della birra in un piccolo campo sportivo, il «Bum Bum» è diventato nel tempo uno degli eventi musicali di spicco della nostra provincia e dell’intera regione, capace di chiamare più di 600 artisti e tanti tanti spettatori. Nell’arco di 34 anni gli organizzatori hanno contato un milione e mezzo di presenze.
L’idea di fondo del festival è rimasta la stessa: nessun biglietto mai, nessuna zona premium, massima trasparenza di bilancio. Anche quest’anno è confermata la scelta della direzione artistica di considerare tutti i generi musicali, organizzando serate a tema. Ogni sera un genere diverso, un pubblico diverso, inevitabilmente una diversa aggregazione. Per allestire il cartellone ogni anno si tiene in ampio conto quel che accade nel variegato mondo della musica leggera, rock, pop, cantautorale e rap. Si comincia giovedì 20 agosto con una «notte urbana» e il rap di Leon Faun, per proseguire il giorno dopo con il folk-rock della Bandabardò, e ancora il metal della band inglese Carcass, nella serata del «Metal For Emergency», la dance di Albertino, il rap di Shade e Nitro, il punk rock dei Punkreas. Si chiude in grande stile con il freestyle e la solita festa per ballare tutti insieme. Non mancano le serate dedicate alla montagna, allo swing folk, ai giovani cantautori come Primogenito e Andrea Cerrato, a musicisti «umanitari» come Pietro Morello, noto creator digitale italiano.
Ecco il programma nel dettaglio con gli artisti dell’edizione 2026 del festival: il 20 agosto «360° Urban Night» (ore 21) con Leon Faun (headliner, rap), Sissi (soul pop hip-hop), Ibla (folk-elettronica) e Mareschi (rap dalla Valle). Venerdì 21: «King del Folk-Rock» (ore 21) con Bandabardò (headliner, folk rock) e Primogenito (cantautore rock). Sabato 22: «Metal For Emergency» (ore 17) con Carcass (headliner, metal), Labyrinth, Shores Of Null, Never Obey Again, Embrace Of Souls, Integral. Domenica 23 «Amici della Cassettina» (ore 21): Albertino (headliner, dance), EckyDj (electro house, hard dance, EDM), Addiction School (dance hip-hop), Modern Ballet (dance). Lunedì 24: «No Sleep Till Brooklyn» (ore 21) con Shade (headliner, rap), Dani Faiv (rap), Emsa (rap). Martedì 25 per «Get Up, Stand Up» (ore 20:45) Andrea Cerrato e Pietro Morello (one man shows), Lorenzo Bonfire (cantautore folk). Mercoledì 26 «Nu-Folk Swing Patchanka» (ore 21) con I Patagarri (headline, swing folk jazz), Gotto Esplosivo (folk rock). Giovedì 27 : «Hip-Hop K & Q» (ore 21) Nitro + Live Band e Beba (headliner, rap), Gotham La City (rap). Venerdì 28: «Bum Bum Montgna Festival» (ore 18.30) incontro letterario con Maurizio Agazzi & Yuri Parimbelli, Folkstone e The Rumpled (headliner, folk hard rock/folk rock).
Sabato 29 agosto «Bum Bum Punk Rock Festival» (ore 17.30): Punkreas (headliner, punk rock ska), Weird Bloom (glam punk rock), Etta (punk rock, crossover), Camilla PNK (punk electro pop), Cornoltis (punk rock), Mistakes on Floor (punk rock). Domenica 30 agosto «Freestyle & Dance Party-Gran Finale» (ore 17): Stillhere Freestyle Battle (hip-hop), (ore 21) Dance Revenge (headliner, dance party).
Porte aperte ogni sera dalle 19, salvo altre indicazioni nel fine settimana. Lineup e orari possono subire variazioni; aggiornamenti in tempo reale su sito e social ufficiali.
Dietro ogni palco, ogni servizio offerto ci sono circa 200 volontari che, per undici giorni consecutivi, mettono energie e passione al servizio di un evento che non ha scopo di lucro.
Il «Bum Bum Festival» si autofinanzia attraverso la ristorazione interna, il merchandising, il sostegno di sponsor. Un modello tutto sommato vincente, che ha attraversato indenne anche momenti difficili: la tromba d’aria del 2004 che distrusse il palco del festival, ricostruito in soli due giorni, l’emergenza Covid che nel 2020 costrinse l’organizzazione a reinventare il festival online, sino al ritorno alla normalità, nel 2022, col «Bum Bum» a respirare di nuovo aria di successo.
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