Al Teatro Gavazzeni di Seriate sguardi sul mondo, musica e memorie

IL CALENDARIO. La nuova stagione prende il via a novembre prossimo all’insegna dello spettacolo e dell’informazione con Facciolo, Ranucci di Report, Bertolino, Lella Costa e il ricordo della scrittrice Michela Murgia.

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Con l’apertura delle prevendite, il 23 giugno, prende il via la nuova stagione del Cineteatro Gavazzeni di Seriate, proposta da Zodiak srl, la società guidata da Walter Alborghetti. Le prime date, dal 27 novembre all’8 marzo, compongono un cartellone che intreccia comicità, teatro d’autore, narrazioni civili e grandi omaggi musicali, offrendo al pubblico un viaggio tra emozioni, approfondimenti e storie capaci di parlare al presente.«Dalle analisi sulla comunicazione di Silvio, ci manchi?» di Patrick Facciolo al racconto appassionato del giornalista e conduttore televisivo Sigfrido Ranucci, dall’ironia di Enrico Bertolino al ritratto dedicato a Michela Murgia in «Ricordatemi come vi pare», fino alla forza visionaria di Lella Costa che porta a Seriate «Se non posso ballare…non è la mia rivoluzione». Accanto agli appuntamenti teatrali non mancano poi le serate musicali che celebrano repertori storici e indimenticabili con Eagles Story, Pooh Classic e AbbaTime. I biglietti per assistere alle serate sono in vendita alla biglietteria del teatro, in via Carlo Cattaneo 1 a Seriate, e su ticketone.it.

Berlusconi comunicatore

Il cartellone, come accennato, prende il via il 27 novembre con lo spettacolo «Silvio, ci manchi?» di Patrick Facciolo che, per la prima volta, analizza direttamente sul palco le tecniche di comunicazione di Silvio Berlusconi. Un’indagine sul linguaggio, le figure retoriche e le strategie persuasive che, in 30 anni di storia, hanno contribuito a plasmare il modo di pensare e comunicare degli italiani. Facciolo, analista della comunicazione, dottore in tecniche psicologiche e giornalista, smonta e ricostruisce in chiave teatrale i momenti più salienti della comunicazione berlusconiana accompagnato da Biagio Labanca alla chitarra e voce cantante.

West Coast e Italia

Il 5 febbraio si alza il sipario su «Eagles Story», un viaggio musicale nel cuore del rock leggendario. La serata celebra la storica band degli Eagles e la loro capacità di toccare l’anima, con melodie intramontabili come «Hotel California», «Take It Easy» e «Desperado». Gli Eagles Story sono: Luca Canfora, voce e chitarra; Andrea Maddalone, chitarra;Roberto Ferrari, pianoforte e tastiere; Luca Canepa, chitarra; Massimiliano Mosca, basso e Marco Biggi, batteria. Dalla West Coast alle stelle italiane. Il 13 febbraio i riflettori si accenderanno sulla Pooh Classic Tribute Band. Un progetto musicale che nasce con il desiderio di riproporre alcuni dei brani storici dei Pooh in versione originale nelle sonorità e arrangiamenti dell’orchestra sinfonica. La Band formata da Walter Rampinelli, Max Capellini, Pietro Carrara e Tony Uttilla, rispettivamente al pianoforte,chitarra, batteria e basso, propone un repertorio studiato nei minimi particolari per offrire al pubblico atmosfere, armonie vocali e sonorità che hanno segnato la storia dei Pooh, grazie anche al supporto nella trascrizione degli arrangiamenti originali orchestrali di Andrea Spolti. La band ha ricevuto per mano degli stessi Pooh l’ingresso nella prestigiosa lista di «Official Pooh Tribute Band».

Il giornalismo d’inchiesta

Il ruolo cruciale dell’informazione a tutela del cittadino è il cuore della serata del 21 febbraio con il giornalista Sigfrido Ranucci e il suo «Diario di un trapezista». Il reporter racconta un Sigfrido segreto, parallelo a quello che siamo abituati a vedere in onda. Un reporter che per realizzare le sue inchieste ha dovuto fare delle scelte repentine che talvolta hanno condizionato per sempre la sua vita. «Ci sono persone - spiega Ranucci - che con la loro presenza e loro scelte, pur rimanendo nell’ombra, sono state determinanti per la realizzazione delle mie inchieste, persone che sembrano uscite da un romanzo… Tutte si sono portate via un pezzo di me e mi hanno insegnato qualcosa, alcune anche a non essere come loro». Ranucci è giornalista, autore e conduttore televisivo, dal 2017 conduce il programma televisivo Report (Rai3), che ha ereditato dall’ideatrice Milena Gabanelli. Ha ricevuto numerosi premi per il giornalismo d’inchiesta ed è autore, con Nicola Biondo, del libro «Il patto» (Chiarelettere, 2010).

Ordinaria ironia

È «Una serata di ordinaria ironia» quella che Enrico Bertolino propone il 26 febbraio. Bertolino, scrittore e conduttore di programmi radiofonici e televisivi tra i più amati della scena nazionale offrirà uno spaccato della complicata realtà in cui viviamo. Quasi un vademecum su come guardare con la lente del paradosso e della comicità un panorama sconnesso fatto di politicamente corretto, automatizzazione e digitalizzazione sfrenata,azzeramento dei rapporti umani. È un mondo distorto a cui non ci si riesce a rassegnare ma che, come sostiene Bertolino, possiamo affrontare con gli unici antidoti possibili per sopravvivere: la risata e la ironia.

Radici e impegno civile

Marta Dalla Via e Valentina Melis il 27 febbraio saranno in scena per «Ricordatemi come vi pare», un ritratto teatrale dedicato alla scrittrice Michela Murgia. Attraverso un intreccio di ricordi, visioni e contraddizioni, lo spettacolo restituisce la forza della voce di Murgia: le radici sarde, l’impegno civile, la rabbia contro le ingiustizie, la necessità di prendere posizione. Guidata dall’amicizia con Michela, Valentina Melis dà corpo a un racconto che nasce dall’amore e dalla gratitudine, mentre la regia di Marta Dalla Via costruisce un «memoriale anticonvenzionale» dove tradizioni sarde, cultura pop, chat archeologiche e videogiochi di ruolo compongono un mosaico ironico e struggente.

Donne coraggiose

Il 5 marzo sarà la volta di Lella Costa con «Se non posso ballare…non è la mia rivoluzione», ispirato a «Il catalogo delle donne valorose» di Serena Dandini. Uno spettacolo teatrale che porta la firma di Serena Sinigaglia: in scena Lella Costa porta donne intraprendenti,controcorrente, spesso perseguitate che hanno lottato per raggiungere traguardi che sembravano inarrivabili, se non addirittura impensabili. Donne valorose che hanno segnato la storia, ma raramente vengono ricordate e tanto meno sono riconosciute come maestre e pioniere. Mary Anderson che ha inventato il tergicristallo, Maria Telkes i pannelli solari, Marie Curie, Nobel per la fisica, e Olympe De Gouges che scrisse la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina.

I grandi successi

La stagione terminerà in musica l’8 marzo con «Abbatime»: un omaggio sincero a una delle band più amate di sempre, gli Abba. Con costumi fedelmente riprodotti, coreografie curate nei minimi dettagli, gli Abbatime portano in scena uno spettacolo rivolto a un pubblico di tutte le età. Da «Dancing Queen» a «Mamma Mia», da «Waterloo» a «Gimme!Gimme! Gimme!», ogni brano è eseguito con passione e rispetto per l’originale, ricreando l’atmosfera festosa e scintillante che ha fatto degli Abba un’icona mondiale. . Gli Abbatime sono Elisabetta Rondanina (nella parte di Agnetha), Linda DeBortoli (Frida), Gianluca Masala (Beny, al piano e voce), Fabio Milanese (Bjorn alla chitarra e voce), Fabrizio Salvini (Batteria) e Fabrizio Argenziano (Basso).

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