Arisa al Lazzaretto: canto per trasmettere emozioni
IL CONCERTO. La cantante venerdì a Bergamo: «Sul palco porterò la voglia di stare bene insieme. Le mie foto mosse raccontano cadute e rinascite».
Lettura 2 min.Uscita bene dall’ultimo Sanremo, quarto posto da «Magica favola», Arisa ha ripreso in mano le redini della sua carriera e dopo cinque anni è ripartita col piede giusto. Nel dopo Festival è uscito il nuovo album, «Foto mosse», lei è finita spesso in televisione, ora ha ripreso la via dei concerti e venerdì 19 giugno arriva al Lazzaretto di Bergamo a inaugurare una delle rassegne cittadine (inizio ore 21.30; biglietti disponibili).
Arisa ci ha abituato alle attese, ai cambiamenti d’immagine, soprattutto a una vocalità pulita, sempre perfetta nell’intonazione. Quando si è affacciata per la prima volta alla finestra del pop sanremese ha vinto nella categoria «nuove proposte» con l’iconica canzone «Sincerità». Da allora ha inanellato non pochi successi, cambiando look e stile, per affermarsi come interprete di lusso, tra le voci più sicure della musica leggera italiana, laddove leggera non è affatto un elemento di sottrazione.
Lo dimostra anche l’ultimo album di «fotografie» che fanno il punto su questa fase della vita della cantante. «Foto mosse nasce proprio da momenti vissuti in maniera molto intensa, non sempre perfetti o lineari, ma veri. In questi anni ho cambiato tante cose dentro di me e intorno a me, ho imparato a guardarmi con sincerità, con più dolcezza. Le “foto mosse” sono quei frammenti di vita che magari non sono nitidi, ma sono pieni di emozioni. Dentro il disco c’è tutto questo: le cadute, la voglia di rinascere, il bisogno di leggerezza, anche il desiderio di sentirsi finalmente bene nella propria pelle».
Oggi Arisa è una single serena, concentrata sulle sue canzoni, con la voglia di condividerle dal vivo con un pubblico che negli anni si è fidelizzato e apprezza lo stile variabile che contraddistingue il presente della cantante. Da una parte il taglio Disney di «Magica favola», dall’altra la modernità pop del singolo «Rugiada».
«Mi ha fatto star bene dal primo ascolto. Appena ho registrato la canzone mi è rimasta in testa. Sono tornata a casa e la canticchiavo tra me e me, camminavo quasi a quattro salti alla volta. Mi dava proprio allegria. Ho deciso di pubblicarla ora perché sentivo il bisogno di condividere con pubblico qualcosa di luminoso e spensierato. È una canzone che può farci fare festa, stare insieme, sentirci più leggeri senza perdere però quella parte emotiva che resta sempre importante».
In concerto Arisa canta i nuovi pezzi, ma è chiaro che non può dimenticare in scaletta le canzoni che l’hanno aiutata a diventare quel che è: «La notte», «Controvento», «Malamorenò», la stessa «Sincerità». «Ho cercato di costruire una scaletta che raccontasse davvero il mio percorso», spiega. «Ci saranno sicuramente le canzoni a cui il pubblico è più legato e fanno parte anche della mia storia personale, ma volevo che le novità entrassero nel racconto in modo naturale. “Foto mosse” ha tante sfumature diverse e sul palco prenderà più vita. Mi piace l’idea che nei concerti ci si possa emozionare, ballare, ridere, ritrovarsi».
«Magica favola mi sta dando tante soddisfazioni e sono molto felice dell’amore che il pubblico continua a dimostrarle. È una canzone che parla di rinascita, del sapersi accettare, suggerisce di vivere la vita in maniera più leggera e felice»
Dopo tanti anni di carriera e un periodo così intenso tra musica e televisione, tornare a tastare il polso del pubblico è una prova interessante. «Per me il live resta la dimensione più vera. In televisione vivi esperienze bellissime, impari tanto, incontri persone, ma dal vivo succede qualcosa di diverso: guardi il pubblico negli occhi, senti le emozioni circolare davvero. Dopo un periodo così intenso, tornare a incontrare le persone in maniera ravvicinata mi fa sentire grata, al tempo serena. Ho voglia di vivere questi concerti in maniera semplice, libera, autentica».
L’ultima immagine forte di Arisa arriva dai passaggi sanremesi, da quella canzone molto classica, cantata in modo impeccabile. La cantante e autrice è tornata a frequentare lo staff creativo degli esordi che tanta fortuna le ha portato. «Magica favola mi sta dando tante soddisfazioni e sono molto felice dell’amore che il pubblico continua a dimostrarle. È una canzone che parla di rinascita, del sapersi accettare, suggerisce di vivere la vita in maniera più leggera e felice. Credo che il messaggio sia arrivato. Sanremo è stato un momento molto importante, intenso, emotivamente forte. Sul palco dei live porterò proprio questo spirito: la voglia di stare bene insieme, di trasformare anche le fragilità in qualcosa di luminoso».
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