Bergamo tra le bellezze d’Italia Parola del critico d’arte Daverio

Bergamo tra le bellezze d’Italia
Parola del critico d’arte Daverio

L’Oratorio dei Disciplini di Clusone, Santa Grata e il museo Bernareggi tra i gioielli dell’arte italiana citati dal critico francese Philippe Daverio nel suo «Grand tour d’Italia a piccoli passi».

Di Philippe Daverio è uscito per Rizzoli «Grand Tour d’Italia a piccoli passi» (pp. 416, euro 32,90), un viaggio lento condotto attraverso le bellezze del Paese, «guidati dalla curiosità». Per gentile concessione, pubblichiamo le pagine che parlano di Bergamo.

Bergamo, con le sue valli e le sue vette, è un centro dall’animo storico profondamente cosmopolita: lombardo nel cuore ma veneziano d’adozione, e per di più crocevia montano fra l’Italia e il resto d’Europa, perché a lungo è stata una delle porte attraverso le quali la cultura francese e germanica valicava le Alpi per diffondersi lungo la penisola. Non stupisce allora che qui, più e più a lungo che altrove, si inizi e si continui a giocare con un tema di origine transalpina che oggi non può che farci rabbrividire: la morte. Che nel bergamasco appare, a seconda delle epoche e delle intenzioni, seria o ridanciana, ma comunque sempre trionfante.

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