Cortometraggi, il David di Donatello va al bergamasco Stefano Malchiodi
Un’immagine del cortometraggio «Anne»

Cortometraggi, il David di Donatello
va al bergamasco Stefano Malchiodi

Il regista originario di Martinengo si aggiudica il prestigioso premio con «Anne». «Ancora non ci credo, bellissimo». La pellicola è stata resa animata, quasi pittorica, con la tecnica del rotoscopio. «Racconto di un bimbo che ha i ricordi di un’altra vita».

«Everything you will see happened for real». Tutto ciò che vedrete, in realtà, è accaduto. Inizia così «Anne», il cortometraggio girato dal regista bergamasco Stefano Malchiodi, insieme a Domenico Croce, e vincitore venerdì 26 marzo del Premio David di Donatello nella categoria Miglior Cortometraggio, con questa frase messa nero su bianco, quasi a voler rassicurare lo spettatore che la storia che vedrà nei successivi 15 minuti è reale, vera, non un sogno o il frutto di un’invenzione, come si potrebbe invece immaginare. E, probabilmente, «Everything you will see happened for real» è anche la frase che Stefano si sarà ripetuto continuamente negli ultimi due giorni, da quando ha scoperto di aver vinto il David di Donatello, fino al momento, ieri mattina, in cui la notizia anticipatagli dal Premio stesso è diventata ufficiale, vera, e non è rimasta solo un sogno della sua immaginazione.

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