Festa al Live Club di Trezzo, la «casa» dei concerti compie 30 anni
L’ANNIVERSARIO. Da venerdì 18 settembre tre giorni di musica folk, rock, punk e pop. De Rosa: «Spazi per suonare, aggregazione e dialogo con il territorio».
Lettura 2 min.Trezzo sull’Adda
I primi 30 anni in 3 giorni fitti di concerti. Il «Live Club» di Trezzo sull’Adda dal 18 al 20 settembre organizza una lunga festa per autocelebrarsi e richiamare la giusta attenzione su uno dei punti di riferimento chiave della musica dal vivo in Italia. Dal 1996 il Live organizza festival, concerti, eventi vari che hanno attraversato ogni genere musicale, diventando spazio riconosciuto dagli artisti italiani e stranieri, dal pubblico e dalla stampa per la qualità della programmazione e la capacità di interpretare e spesso anticipare le trasformazioni che hanno interessato in questi anni l’intrattenimento.
La storia
La storia del Live Club prende nuova direzione nel 1999, quando Fulvio De Rosa e Roberto Nini, insieme ai loro fratelli, rilevano il locale che avevano solamente gestito con l’obiettivo di dargli una nuova identità. Tutti vengono da esperienze diverse, ma investono in quel club di provincia che in poco tempo diventa un luogo di riferimento, capace di ospitare esibizioni importanti di artisti di ogni dove. Da spazio abitato dalle cover band, nel tempo il «Live Club» diventa un polo d’attrazione per la grande musica, tanto che nel 2007 il locale si sposta in una nuova sede più grande e strutturata. In tutto 1.600 mq, con attrezzature d’avanguardia, un’area esterna di 2mila metri, gli spazi progettati per ospitare al meglio i concerti, un ristorante. Tutto questo ha fatto sì che il «Live» sia diventato una dei palchi più ambiti almeno del nord Italia.
Gli ospiti più prestigiosi
Non a caso in trent’anni il «Live Club» ha ospitato alcuni dei nomi più iconici della musica italiana e internazionale. Negli anni su quel palco sono arrivate anche star del rock, della disco e della canzone, artisti del calibro di Alice Cooper, Nick Cave, Stone Sour, Testament, Kyuss, Joe Satriani, Wolfmother, Deftones, Alpha Blondy, Johnny Winter, Willy DeVille, Gotthard, Buddy Guy, Slayer, Anthrax, Biffy Clyro, Steve Harris, Bad Religion, Beady Eye, In Flames, Within Temptation, Dropkick Murphys, Social Distortion, Suicidal Tendencies, Me First and the Gimme Gimmes, Airbourne, Skrillex, Paul Kalkbrenner, Soulwax, 2 Many DJs, Goldie, Skin, Gigi D’Agostino, Gabry Ponte, Francesco De Gregori, Vinicio Capossela, Subsonica, Caparezza, Lacuna Coil, Alborosie, Fabri Fibra, J-Ax, Rkomi, Elisa, Planet Funk, Verdena, Afterhours, Piero Pelù, Baustelle, Elio e le Storie Tese, Davide Van De Sfroos, Giuliano Palma & The Bluebeaters, Marlene Kuntz e altri ancora.
«Sognavo una struttura unica»
«Quando ho progettato il nuovo Live - spiega Fulvio De Rosa -, sognavo esattamente una struttura unica in Italia, capace di ospitare eventi di un certo tipo: essenziale come deve essere il rock, con spazi ampi sia per ospitare i fan, sia molte band contemporaneamente. Palco e tecnica importanti, insieme a servizi per il pubblico: ristopub, ampio giardino, parcheggi. Attraverso l’attività musicale, abbiamo cercato negli anni di diffondere valori in cui crediamo profondamente e che sono comuni ai club sparsi nel mondo: dialogo, rispetto, inclusività, tolleranza, sostenibilità, aggregazione, collaborazione. Valori che si traducono in azioni concrete: dall’installazione nel 2011 dell’impianto fotovoltaico che ha reso l’attività a impatto energetico positivo, all’impiego di materiali biodegradabili, alle attrezzature a basso consumo energetico, alla raccolta differenziata attenta e strutturata, all’organizzazione di corsi di formazione, fino alla costruzione del Centro di aggregazione giovanile da cui sono nate collaborazioni professionali con tecnici che tuttora lavorano dentro e fuori dal Live. Anche il dialogo sul territorio e tra colleghi ha portato inoltre ad una condivisione virtuosa».
La grande festa
La festa in qualche modo cercherà di ripercorrere lo spirito e il suono di un trentennio, attraverso le esibizioni di gruppi che hanno più volte frequentato il club facendolo diventare quello che oggi tutti riconoscono. Il calendario della tre giorni è fitto e non c’è da escludere che goda di ulteriori aggiornamenti. Venerdì 18 settembre si parte con i Modena City Ramblers, Mister X, Punkreas, Ruggero dei Timidi, Shandon, Juri DJ, dal folk-rock al pop, al punk; sabato tocca a Matrioska, Meganoidi (acustico), Ministri, Vallanzaska, Savana Funk, tra rock progressive, etno-urban e ska; domenica si chiude con Bandabardò, Cisco, Ganjamama, Folkstone, Mercanti di Liquore, dalla canzone popolare e d’autore al folk che non tramonta mai.
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