Il Festival Piatti festeggia vent’anni: a Bergamo il violoncello è internazionale

LA MANIFESTAZIONE. Anteprime dal 24 ottobre e cinque concerti nelle domeniche di novembre, tutti a ingresso libero. Tra i protagonisti Miriam Prandi e Natalie Clein.

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Bergamo

Vent’anni e non sentirli. Il Festival Violoncellistico internazionale Alfredo Piatti presenta la XX edizione continuando le sue finalità e allega orizzonti e confini. In cartellone tre appuntamenti «pre festival» e cinque concerti nelle domeniche di novembre, tutti a ingresso libero.

Il profilo internazionale, ricordava il presidente Attilio Bergamelli, «sta anche in un solo nome: Ettore Pagano, solista 22enne dello scorso anno, pochi mesi fa si è aggiudicato il Queen Elizabeth di Bruxelles 2026», punta di diamante dei concorsi violoncellistici. Piatti era un grandissimo virtuoso («il Paganini del violoncello») ma anche compositore, attento alla contemporaneità e collezionista d’arte e libri antichi. Il festival segue sulla sua falsariga.

Il 24 ottobre al Liceo musicale Suardo c’è una conferenza a lui dedicata «da Bergamo a Londra», con Annalisa Barzanò e la giovane violoncellista Margherita Succio. Domenica 25 (alle 11) alla biblioteca Mai un’anteprima con la stessa Succio alle prese con violoncello e violoncello barocco. «Violoncello contemporaneo» in Sala Piatti martedì 27 ottobre (alle 18) con pagine di giovani compositori del Politecnico delle Arti.

Il programma

Il festival inizia con una fuoriclasse, Premio Abbiati 2026: la violoncellista e pianista Miriam Prandi, (diploma nei due strumenti a 15 e 16 anni) alle prese con Bach e Scarlatti sui due strumenti, nello Spazio Daste (alle 16.30) un modo - secondo Sergio Gandi assessore e vicesindaco - «per aprirsi a nuovi pubblici e prospettive di incontro».

Tutti di spiccato interesse, tra repertorio storico e contemporaneo, anche gli altri appuntamenti. Domenica 8 novembre (alle 16.30) il duo svizzero brasiliano, «Ressonância»con Sandro Meszaros al cello e Richard Kogima al piano tra Piatti, Franck e Rachmaninov. Il duo inglese Heloise Werner-Colin Alexander (soprano lei, cellista lui, entrambi compositori) il 15 novembre, col concerto «Out of the Mist» (Fuori dalla dalla nebbia) con pagine loro, di Piatti e il medioevo di Hildegard von Bingen.

Sabato 21 novembre il violoncellista argentino Fernando Caida Greco presenterà e si esibirà in una conferenza alla biblioteca Tiraboschi (alle 16) dedicata a «Alfredo Piatti e Guglielmo Quarenghi: un metodo».

Domenica 22 in Sala Piatti «il violoncello ieri e oggi» con lo stesso Greco, Ljuba Bergamelli voce - direttrice artistica della manifestazione col fratello Andrea Bergamelli - e il Syntax Ensemble diretto da Pasquale Corrado.
Finale in bellezza con la violoncellista inglese Natalie Clein, domenica 29 novembre (alle 16.30) nell’aula Magna dell’Università di Bergamo, recital solistico tra Bach, Piatti e Kodaly.

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