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La Stracciatella, deliziosa invenzione di Enrico Panattoni da Città Alta al mondo

ACCADDE DAVVERO A BERGAMO. La ricetta del celebre gusto di gelato fu ideata all’inizio degli anni Sessanta dal fondatore de «La Marianna». Ecco la storia.

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La Stracciatella, un gelato mondiale inventato a Bergamo. La ricetta di questo gusto amato e conosciuto nei cinque continenti, infatti, fu ideata all’inizio degli anni Sessanta da Enrico Panattoni, fondatore de «La Marianna», il celebre locale di Città Alta affacciato su largo Colle Aperto accanto a Porta Sant’Alessandro.

L’arrivo a Bergamo nel ’46

Enrico, nato ad Altopascio (Lucca) nel 1927, arriva a Bergamo insieme alla moglie Oriana subito dopo la guerra, nel 1946. Appassionato di cucina e di pasticceria, prima apre in via Colleoni una piccola bottega dove in inverno produce il castagnaccio – dolce tipico della sua terra d’origine – e in estate in un piccolo laboratorio creato nel negozio fa il gelato che ha imparato a produrre a Firenze. Negli anni successivi rileva l’allora Caffè Colle Aperto e nasce La Marianna: è il 1953 ed è proprio Enrico a scegliere il nome del nuovo locale «in onore della signora che vendeva il latte sotto la porta», ha raccontato il nipote Niccolò in una recente intervista a L’Eco, ricordando la storia del nonno scomparso nel 2013.

L’idea nel 1961

Nel 1961 l’intuizione da cui nascerà la mitica Stracciatella. In quegli anni, tra i piatti tipici italiani che venivano preparati nel ristorante, quello che andava per la maggiore era la Stracciatella alla romana, la minestra in cui l’uovo intero viene sbattuto nel brodo bollente e si «straccia» in tante piccole parti.

Durante la mantecazione del gelato fiordilatte inserisce una dose di cioccolato fondente caldo ed è «magia»

Enrico ha l’intuizione di fare la stessa cosa con il gelato: durante il processo di mantecazione del gelato fiordilatte, inserisce una dose di cioccolato fondente caldo che con il movimento delle pale del mantecatore si straccia mentre si solidifica. Ed ecco pronto un gusto nuovo, delizioso. L’effetto richiama appunto quello della Stracciatella alla romana: ispirato dal nome di questa minestra, Enrico decide di chiamare Stracciatella il gusto di gelato.

Il primo assaggio al pubblico nei giorni in cui Bergamo ospita il Soap box Rally, la storica corsa delle macchinine di legno

Il dolce esperimento viene realizzato proprio nei giorni in cui Bergamo ospita il Soap box Rally, la storica corsa delle macchinine di legno, ed Enrico non perde l’occasione di fare assaggiare per la prima volta al pubblico la sua creazione: «Volevo far provare il nuovo gusto alle persone che avevano raggiunto Città Alta per la manifestazione - raccontò in un’intervista a L’Eco - e il gelato ebbe subito un grande apprezzamento». Talmente grande che da Città Alta la sua invenzione ha fatto il giro del mondo e ancora oggi, a distanza di più di sessant’anni, continua a ingolosire.

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«Accadde Davvero a Bergamo» è il nuovo dossier de L’Eco di Bergamo che racconta le storie curiose del passato del nostro territorio. Prossime puntate: 14, 18, 21, 25 e 28 novembre; 2 e 9 dicembre. A questa rubrica è collegato il gioco de L’Eco con la possibilità di vincere buoni spesa.

Un viaggio attraverso le storie curiose del passato di Bergamo, un percorso alla scoperta di grandi personaggi, invenzioni, cronache, spettacoli e imprese sportive: dieci puntate, due volte a settimana nel mese di novembre e una volta a settimana nelle prime due di dicembre, tutte da leggere e da gustare con un pizzico di attenzione in più del solito. A partire da venerdì 13 dicembre i lettori dovranno rispondere complessivamente a sette domande legate ai contenuti degli articoli.

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