Lezioni di Storia 2027 al Teatro Donizetti: focus su Oriente e Occidente

LA RASSEGNA. Da Luciano Canfora a Paola Rivetti, sei incontri a Bergamo tra guerre, diaspora, Yalta, Iran e rapporti tra Oriente e Occidente. Al via il 14 dicembre: dal 18 settembre biglietti in vendita.

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Oriente e Occidente, due categorie geografiche ma soprattutto culturali, la cui contrapposizione ha attraversato secoli di storia e continua a interrogare il presente. Sarà questo il filo conduttore della quarta edizione delle Lezioni di Storia, il ciclo ideato da Editori Laterza e realizzato in coproduzione con la Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo, con il sostegno, per il secondo anno, di BCC Oglio e Serio. Dopo i cicli dedicati a La forza delle idee, «Ribelli» e «Capitali Culturali», il nuovo programma porterà sul palcoscenico del Donizetti docenti e studiosi chiamati a raccontare, da prospettive differenti, la lunga e complessa relazione tra Oriente e Occidente.

Ad aprire la nuova edizione sarà un appuntamento speciale, in programma lunedì 14 dicembre alle 18.30, con Luciano Canfora, protagonista della lezione «L’arte della guerra tra Oriente e Occidente». Lo storico partirà dalla configurazione politica del mondo contemporaneo per guardare al passato e ricostruire come il confronto tra le due grandi aree culturali abbia assunto, nel corso dei secoli, anche una dimensione militare e geopolitica. Il ciclo proseguirà poi con i cinque appuntamenti del programma principale, tutti il sabato alle 11, tra gennaio e marzo 2027. Si parte sabato 23 gennaio con Marco Bettalli e «le Guerre Persiane», considerate il primo grande scontro militare tra Oriente e Occidente di cui esista una documentazione storica articolata. Un conflitto che, a distanza di 25 secoli, continua a rappresentare uno dei riferimenti fondamentali per comprendere la costruzione dell’opposizione fra i due mondi. Sabato 13 febbraio sarà la volta di Anna Foa, che affronterà «Le origini della Diaspora», ripercorrendo alcuni dei passaggi storici che hanno segnato profondamente il mondo ebraico e le sue trasformazioni. Il 27 febbraio tornerà al Donizetti Alessandro Vanoli, già protagonista della prima edizione delle Lezioni di Storia. Il suo nuovo intervento, «La scoperta dell’Oriente», sarà dedicato al modo in cui l’Oriente è stato progressivamente «inventato» come categoria culturale: dai viaggiatori medievali alle suggestioni del Romanticismo, fino agli stereotipi che ancora oggi condizionano la percezione dell’Asia e del mondo orientale.

Il mese di marzo si aprirà, sabato 6, con Michela Ponzani e «1945. Un nuovo ordine del mondo». Partendo dall’incontro di Yalta tra Stalin, Churchill e Roosevelt, la storica e scrittrice analizzerà la ridefinizione degli equilibri internazionali avviata già durante gli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale e destinata a caratterizzare i decenni successivi. A chiudere il ciclo, sabato 13 marzo, sarà Paola Rivetti con «1979. Teheran tra due mondi», una lezione dedicata alla rivoluzione iraniana e alle sue conseguenze, ancora oggi centrali per comprendere gli equilibri e le tensioni della politica internazionale.

Biglietti in vendita da oggi

Tutti gli incontri saranno introdotti dal giornalista Max Pavan, responsabile dell’informazione di Bergamo TV. Al termine di ogni lezione, gli autori incontreranno il pubblico per il firmacopie al Ridotto Gavazzeni del Teatro. La nuova edizione arriva dopo tre anni caratterizzati da una partecipazione in costante aumento. Come sottolinea il direttore generale della Fondazione Teatro Donizetti, Massimo Boffelli, i biglietti venduti sono passati dai 4.111 della prima edizione del 2024 ai 4.674 del 2025, fino ai 5.644 del 2026. «Quando, nel 2024, abbiamo avviato questa iniziativa non eravamo certi dei riscontri e l’avevamo immaginata come una sorta di scommessa – osserva Boffelli –. Ma poi i risultati ci hanno dato ragione e la scommessa può dirsi vinta».

Una partecipazione che coinvolge molti studenti, ma che si caratterizza soprattutto per la varietà del pubblico, per età e formazione culturale. Per il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, Sergio Gandi, le Lezioni di Storia rappresentano un’occasione per ampliare ulteriormente l’offerta culturale della città e per avvicinare soprattutto le giovani generazioni alla conoscenza. «Questi incontri ci ricordano quanto sia importante continuare a coltivare il desiderio di conoscere e comprendere il passato per leggere con maggiore consapevolezza il presente», sottolinea. Sulla stessa linea il presidente della Fondazione Teatro Donizetti, Giorgio Berta, che evidenzia come il progetto contribuisca alla diversificazione delle attività della Fondazione, accanto a prosa, opera e jazz, offrendo nuove occasioni di incontro con il pubblico. È proprio sulla natura di questa contrapposizione che si concentra il tema scelto da Laterza. Giuseppe Laterza, presidente di Gius. Laterza & Figli, sottolinea come Oriente e Occidente siano «da sempre percepite come categorie culturali prima ancora che geografiche».

A sostenere per il secondo anno l’iniziativa è BCC Oglio e Serio. Andrea Corti, responsabile del Micromercato di Bergamo, sottolinea il valore del progetto come investimento sociale e culturale sul territorio: «Avvicinare la cittadinanza alla storia rappresenta un’opportunità di crescita condivisa». I biglietti costano 12 euro. Le vendite sono già aperte da oggi, 18 settembre. Gli appuntamenti si terranno al Teatro Donizetti di Bergamo, sempre alle ore 11 per il ciclo principale.

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