Milano, a trent’anni dalla scomparsa un concerto per celebrare Gianandrea Gavazzeni
MUSICA. Una serata dedicata alle composizioni meno conosciute del maestro bergamasco. Protagonista anche la moglie, il soprano Denia Gavazzeni Mazzola.
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A trent’anni dalla scomparsa, il 12 novembre il Conservatorio di Milano dedica una serata alle composizioni meno conosciute del maestro Gianandrea Gavazzeni.
Il concerto, dal titolo «Gianandrea Gavazzeni: compositore umanista», andrà in scena giovedì 12 novembre alle 20.45 nella Sala grande del Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Milano. Al centro della serata ci saranno le composizioni realizzate da Gavazzeni tra il 1926 e il 1949, un patrimonio musicale ancora poco conosciuto dal grande pubblico, che restituisce il legame profondo del maestro con le proprie radici bergamasche e lombarde e, allo stesso tempo, la sua apertura alle esperienze musicali europee.
Il programma del concerto
Il programma comprende pagine vocali e strumentali che evocano la religiosità popolare, i paesaggi lombardi e la memoria della città di Bergamo. Tra queste, composizioni ispirate a Sant’Alessandro, liriche dedicate alla terra d’origine e brani legati ai ricordi personali del musicista. Particolare attenzione sarà riservata ai Concerti per orchestra dedicati a Cinquandò, la dimora di campagna dei nonni materni, e al Terzo concerto per soli archi, ultima composizione del maestro.
A interpretare le composizioni sarà anche il soprano Denia Gavazzeni Mazzola, moglie del maestro Gavazzeni, che ha condiviso con lui circa vent’anni di produzioni operistiche e sinfonico-vocali e ne custodisce direttamente la memoria artistica. Con lei si esibiranno il tenore Yan Wang, il soprano Wonjung Kim, il tenore Ce Liang e il baritono Yiuxuan Song.
Tra Milano e Bergamo
L’iniziativa è promossa da Ab Harmoniae Ets di Milano e Musica aperta di Bergamo, guidate dai maestri Denia Gavazzeni Mazzola e Pieralberto Cattaneo. Una serata che si inserisce in un anno di iniziative dedicate al trentennale della scomparsa di Gavazzeni, per valorizzarne anche il contributo come compositore e intellettuale. Un aspetto particolarmente significativo per Bergamo, città natale del maestro, che insieme al Comune di Milano, di cui Gavazzeni fu cittadino onorario, ha concesso il patrocinio all’iniziativa. Il progetto si avvale inoltre del contributo del Consiglio regionale della Lombardia e del sostegno degli Istituti educativi di Bergamo e del saggista Paolo Patronio.
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