Zorzone ritorna a dipingere la sua storia sui muri delle case
IL PROGETTO. Dopo 20 anni riprende sabato il concorso degli affreschi con sette nuove opere degli studenti del « Manzù». Nel borgo mostre e laboratori e la realizzazione di un murale.
Lettura 2 min.Dopo vent’anni torna a Zorzone il concorso degli affreschi, con il borgo che si anima con artisti, laboratori, mostre e un grande live painting. ValParinART, l’evento dedicato all’arte in tutte le sue forme, nato per valorizzare il patrimonio, la storia e l’identità di questo piccolo borgo di montagna attraverso il linguaggio universale della creatività, andrà in scena sabato 29 agosto.
Il progetto riprende una storia iniziata nel 2006 quando Rosanna Manenti aveva dato vita al concorso con l’obiettivo di trasformare Zorzone nel «borgo degli affreschi». Ora quell’idea torna a vivere grazie alla direzione e alla cura del docente e pittore Giovanni Bonaldi.
Saranno sette i nuovi affreschi che andranno a impreziosire l’abitato. A realizzarli saranno gli allievi delle classi Terza C e Terza D del Liceo Artistico Statale «Giacomo e Pio Manzù» di Bergamo, giovani studenti chiamati a confrontarsi con la storia e l’identità del paese attraverso la propria sensibilità artistica. Le opere saranno sottoposte al giudizio di una giuria di professionisti e di una giuria popolare, in un confronto che vuole coinvolgere non soltanto gli addetti ai lavori, ma l’intera comunità.
Un grande murale
Uno dei momenti più significativi di ValParinART sarà la realizzazione di un grande murale in live painting affidato a «Frode», writer e urban artist. L’opera nascerà direttamente sulla parete del Museo della Miniera e dei Minerali, grazie al contributo del Bim, e sarà dedicata agli «zorzonesi», alla loro storia e al profondo legame con il territorio. Non si tratterà soltanto di una performance artistica: il murales è stato pensato come un’opera destinata a restare nel tempo a disposizione della comunità, diventando un nuovo segno distintivo di Zorzone e un patrimonio condiviso da abitanti e visitatori.
Il pubblico potrà assistere alla nascita dell’opera durante il live painting, seguendone la realizzazione e scoprendo da vicino il linguaggio della street art e dell’urban art.
Artisti all’opera
Durante tutto il weekend le vie di Zorzone ospiteranno «Artisti all’opera», con pittori, disegnatori, fotografi e altri artisti impegnati nelle proprie dimostrazioni dal vivo. In prossimità della Parrocchiale di Zorzone troverà inoltre spazio una piccola galleria che ospiterà le opere della pittrice Eletta Bacuzzi e dello scultore Franco Ciuffetta, creando un ulteriore punto di incontro tra il pubblico e l’arte.
Non mancheranno sabato le attività dedicate alla partecipazione diretta. Let’S ART curerà infatti due laboratori, uno rivolto ai bambini (dalle 11 alle 12) e uno agli adulti (dalle 15.30 alle 17), mentre Stefano Torriani, attraverso i suoi disegni naturalistici, accompagnerà i visitatori alla scoperta dei rapaci notturni, mettendo in dialogo osservazione, natura e rappresentazione artistica.
ValParinART vuole costruire un percorso capace di coinvolgere generazioni e linguaggi diversi: dagli affreschi alla street art, dalla pittura alla scultura, dal disegno naturalistico ai laboratori creativi.
«Siamo molto orgogliosi di questo evento – spiegano gli organizzatori – perché crediamo che l’arte possa diventare uno strumento concreto per valorizzare il nostro territorio e raccontare ciò che siamo. Il ritorno del concorso degli affreschi dopo vent’anni, il coinvolgimento degli studenti del Liceo Artistico “Giacomo e Pio Manzù” e la realizzazione del murales di Frode rappresentano un ponte tra la storia di Zorzone e il suo futuro. L’obiettivo è lasciare alla comunità non soltanto il ricordo di un weekend, ma nuove opere che possano rimanere nel paese e arricchirlo nel tempo». Per un fine settimana, dunque, Zorzone diventerà un museo a cielo aperto, dove le opere non saranno semplicemente esposte, ma nasceranno davanti agli occhi del pubblico, raccontando il territorio attraverso prospettive, tecniche e generazioni differenti.
ValParinART vuole essere soprattutto questo: un modo nuovo di vivere un piccolo borgo di montagna, mettendo l’arte al centro e trasformandola in occasione di incontro, partecipazione e valorizzazione della comunità. Il concorso sabato si terrà dalle 10 alle 18. Subito dopo, alle 18.30, la premiazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA