Amazon Italia e sindacati, accordo storico su telecamere e permessi

LAVORO. L’intesa riguarda 54 siti e 20mila addetti. A Cividate e Casirate ricadute dirette dopo anni di contenziosi e proteste sindacali.

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Bergamo

Dopo anni di vertenze, diffide e sentenze, Amazon Italia e i sindacati della logistica hanno raggiunto i primi due accordi nazionali. L’intesa, che riguarda 54 siti e circa 20mila addetti, introduce nuove regole su videosorveglianza e conciliazione vita-lavoro. Le ricadute interessano anche i poli bergamaschi di Cividate al Piano e Casirate d’Adda, dove lavorano rispettivamente circa 1.200 e 400 dipendenti a tempo indeterminato.

Telecamere, stop all’uso indiscriminato

I filmati non potranno più essere utilizzati in modo generalizzato per contestazioni disciplinari. La visione sarà consentita solo in casi eccezionali, come furti, dolo o colpa grave, e il lavoratore potrà accedere alle immagini con l’assistenza del sindacato.

Il tema era stato al centro delle vertenze aperte a Cividate, dove la Filt-Cgil aveva denunciato controlli a distanza attraverso login e classifiche di produttività inviate sui terminali. Nello stesso sito il Tribunale di Bergamo aveva condannato Amazon per condotta antisindacale dopo il rifiuto di un’assemblea durante i Prime Days del 2024.

«È un cambio di passo netto», commenta Pierluigi Costelli della Filt-Cgil di Bergamo, che sottolinea il passaggio «dai protocolli agli accordi veri e propri».

Permessi e tutele per i dipendenti

Sul fronte sociale, i permessi per emergenze e le assenze per malattia dei figli diventano diritti definiti. Previsti anche il congedo parentale frazionabile a ore, le ferie solidali tra colleghi e la copertura della retribuzione al 100% per 18 mesi, fuori dal periodo di comporto, in caso di gravi patologie.

Il confronto proseguirà a settembre su salute e sicurezza e a ottobre sul premio di risultato.

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