Il futuro dei meccanici indipendenti
«La libera concorrenza sia tutelata»
Sabato il meeting «Evoluzione Automotive Bergamo» affronta la coesistenza tra autoriparatori «Dalle case automobilistiche spinta verso un mercato chiuso, ma servono condizioni di parità»
Lettura 2 min.Libera concorrenza, accesso ai dati e alle informazioni tecniche, garanzie, ricambi e libertà di scelta degli automobilisti. Sono alcuni dei nodi sui quali si gioca il futuro dell’autoriparazione indipendente e che saranno al centro della seconda edizione di «Evoluzione Automotive Bergamo», il meeting promosso da Confartigianato Imprese Bergamo, in partnership con Würth e Dekra, in programma sabato alle 8,30 nella sede di via Torretta.
Dopo il debutto dello scorso anno, l’appuntamento torna con un taglio ancora più orientato alle questioni strategiche e sindacali della categoria, partendo da una domanda: l’autoriparatore indipendente potrà continuare a competere ad armi pari nel mercato di domani? Una questione particolarmente importante in una provincia dove l’autoriparazione mantiene una fortissima impronta artigiana, come ha sottolineato un recente rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato: nella nostra provincia le imprese di manutenzione e riparazione sono 1.616, delle quali 1.344 artigiane, pari all’83,2% del totale, contro una media nazionale del 74,7%.
«Il tema scelto quest’anno nasce da una problematica che viviamo da tempo – spiega Matteo Propersi, rappresentante del settore Autoriparazione di Confartigianato Bergamo –. Mi riferisco alla tendenza delle case automobilistiche a rendere il mercato sempre più chiuso, indirizzando il cliente verso le proprie reti. Noi chiediamo invece che sia garantito un principio fondamentale: l’automobilista deve poter scegliere liberamente a quale professionista affidare il proprio veicolo».
Una libertà che passa sempre di più anche dall’accesso ai dati e alle informazioni necessarie per intervenire su veicoli tecnologicamente sempre più complessi e connessi. Per Confartigianato è quindi necessario mantenere condizioni di reale parità tra gli operatori, evitando che l’evoluzione tecnologica possa mettere ai margini le officine indipendenti.
«La libera concorrenza tutela innanzitutto il consumatore, perché significa più possibilità di scelta, servizi migliori e prezzi determinati da un mercato realmente competitivo – prosegue Propersi -. Su questo Confartigianato sta facendo sentire la propria voce, ma serve anche un intervento deciso del legislatore capace di trovare un equilibrio tra i legittimi interessi delle parti».
Una controversia che l’associazione precisa non essere rivolta contro le officine autorizzate. «Indipendenti e convenzionati non sono avversari ma colleghi, nella maggior parte dei casi piccoli imprenditori artigiani con gli stessi problemi – sottolinea Ernesto Belotti, vice rappresentante del settore Autoriparazione di Confartigianato Bergamo –. A noi preme tutelare la dignità e la professionalità dell’intera categoria. E una delle questioni aperte è proprio la pressione economica esercitata dalle grandi case costruttrici sulla propria rete, portata a lavorare sottocosto o al limite della propria marginalità. È ovvio che, così facendo, diventa difficile per un autoriparatore investire nella sua attività. E alla lunga ne risente tutto il sistema, compreso il cliente, che si trova ad affrontare tempi di attesa sempre più lunghi, come sta accadendo».
Per questo, aggiunge, «non vogliamo svendere la nostra professionalità. Le automobili richiedono competenze, strumentazioni e aggiornamenti sempre maggiori e tutto questo ha un valore. Un mercato realmente concorrenziale deve permettere alle imprese, indipendenti e autorizzate, di essere sostenibili e continuare a investire».
«Evoluzione Automotive Bergamo» si propone quindi come un confronto permanente capace di mettere in evidenza le trasformazioni che stanno ridisegnando l’intero settore automotive: dalla crisi del mercato europeo all’ingresso dei costruttori cinesi, dalla trasformazione delle reti ufficiali e dei modelli commerciali delle case automobilistiche fino al ruolo delle associazioni nella tutela della libera concorrenza. Alla giornata saranno presenti Massimo Ruffa, presidente nazionale di Confartigianato Autoriparazione, e Maurizio Mapelli, presidente regionale dei Meccatronici Autoriparatori di Confartigianato Lombardia.
«Evoluzione Automotive – conclude Belotti – nasce proprio per questo: non limitarci a rincorrere i cambiamenti quando sono già avvenuti, ma comprenderli in anticipo e confrontarci su ciò che possiamo fare come imprese e come sistema associativo. La tecnologia continuerà a trasformare il nostro mestiere, ma dobbiamo fare in modo che l’innovazione non restringa il mercato: deve creare nuove opportunità per chi possiede competenze e professionalità».
La partecipazione è gratuita previa iscrizione sul sito www.confartigianatobergamo.it. Per informazioni: Aree di Mestiere (035.274.340; 349.3387695; [email protected]).
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