Azzano senza parole per Tommy: «Ferita che colpisce la comunità»

IL CORDOGLIO. Il paese sceglie il silenzio in segno di rispetto per la famiglia. La scuola: supporto psicologico alla classe. Nel dolore anche l’Asd del basket.

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Azzano San Paolo

Al parco di Azzano San Paolo nel primo pomeriggio di settembre si gioca e si ride come fosse ancora piena estate. Ma qualcuno, per le vie del centro, già stringe quaderni e libri di scuola. E in cartoleria c’è chi acquista penne e matite in vista del ritorno sui banchi. Il primo giorno di settembre, per chi ha figli e nipoti in età scolare, fa scattare il conto alla rovescia per l’inizio delle lezioni.

Quest’anno, però, la prima campanella ad Azzano avrà un suono più amaro e triste, perché Tommaso Nava non ci sarà, in classe. Per Tommy, come lo chiamava con affetto chi lo conosceva, il tempo si è fermato l’altra notte, quando il suo cuore ha smesso di battere. A nulla sono valsi i tentativi di salvarlo; troppo gravi le ferite riportate nello schianto in moto, sulla quale viaggiava stretto al padre, che resta ricoverato al Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Entrambi hanno varcato la soglia dell’ospedale in condizioni critiche. Poco dopo Tommaso, dieci anni, è morto.

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Il paese chiuso nel silenzio del dolore

Un bambino solare, vivace, sorridente. «Come tutti quelli della sua età». Questa è una delle poche frasi che si sentono dire, in centro ad Azzano. Dove il dolore si cela dietro i volti di chi è al lavoro, accompagna i figli, esce per la spesa. Perché di fronte alla morte di un bambino si fatica a trovare le parole. Si sceglie il silenzio, «per cordoglio e per rispetto».

Di fronte a una tragedia di cui non ci si capacita, Azzano San Paolo resta senza parole. Sconvolta dal dolore. Un gruppo di mamme si asciuga le lacrime. Con loro anche una delle figlie: conosceva Tommaso, andavano nella stessa scuola. Come spiegare ai coetanei che il loro compagno non ci sarà più in classe?

All’istituto comprensivo la drammatica notizia è arrivata martedì mattina, facendo il giro degli insegnanti e del personale. E il pensiero è andato prima alla famiglia e poi alla quinta B. Dopo aver frequentato l’infanzia e poi le altre classi della primaria in paese, Tommaso avrebbe dovuto iniziare il suo ultimo anno scolastico alle elementari. Un percorso che non potrà più chiudere.

«È difficile trovare le parole», dice la dirigente scolastica Maria Daniela Vitale, assicurando che la scuola ci sarà ai funerali. Con lei martedì mattina a scuola c’era la maestra di Tommaso. Il pensiero è andato prima alla famiglia dell’alunno, poi ai compagni di classe. Per supportarli, fin dai primi giorni del nuovo anno scolastico, verranno attivate alcune azioni di concerto con la psicologa dell’istituto comprensivo. «Non posso che esprimere dolore da parte mia, degli insegnanti e della scuola – conclude la dirigente –. Sono tragedie difficili da comprendere».

Azzanese, attività del basket sospese

Sconvolti anche i vicini di casa, che hanno appreso la tragica notizia solo nel pomeriggio di martedì: increduli, gli occhi sgranati, sono rimasti senza parole per quel bambino che spesso vedevano in sella alla sua bicicletta o uscire a giocare. E lo stesso vale per le realtà che frequentava, dall’associazione sportiva Azzanese Basket Stezzano, dove era iscritto e giocava nella categoria Aquilotti – le attività sono state sospese in segno di cordoglio –, all’associazione che organizza il summer camp che, durante le estati, aveva visto crescere Tommy.

Le parole del sindaco

Così il sindaco Sergio Suardi, nell’esprimere il dolore di una comunità intera: «L’amministrazione comunale esprime il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa del piccolo Tommaso. La morte di un bambino è una ferita che colpisce l’intera comunità, che oggi si stringe con commozione attorno alla famiglia. In questo momento di immenso dolore, porgiamo la nostra vicinanza e il nostro sostegno, custodendo nel cuore il ricordo di Tommaso, che resterà sempre parte della nostra comunità».

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