Da alte a flat (e viceversa): brevetto orobico per il tacco che scompare

LA STORIA. Un meccanismo consente di passare facilmente da tacchi alti a bassi (o viceversa), scegliendo tra altezze da 3 cm, 7 cm e 10 cm e sette tipologie di tacco.

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Scarpe che cambiano a seconda delle esigenze, passando da tacchi alti a bassi e viceversa. L’idea è stata fortemente supportata da una giovane imprenditrice bergamasca che ha fatto di necessità virtù. Lei è Asia Pellegrini, 31enne di Zanica ora residente a Iseo: «Studiavo a Londra Business Management e mi spostavo in metropolitana. Vedevo tutte le donne inglesi con il cambio scarpe e anche io ero nelle loro stesse condizioni, alle prese con le lezioni e poi in scarpe da ginnastica mentre lavoravo come cameriera in un bar. E da lì che mi sono detta che serviva un cambio di passo».

Asia inizia a fare ricerca: «Mi imbatto in un brand tedesco che aveva brevettato e iniziato a commercializzare scarpe con tacchi sostituibili. Era il 2017: le ho subito testate e in poco tempo sono diventata cliente del brand, ma nel 2021 ricevo una newsletter dell’azienda che mi segnala che avrebbe chiuso, messo a dura prova dal Covid».

Il segreto sta nella capacità di modellare la soletta brevettata: la scarpa assume così la forma ergonomica corretta sia in configurazione bassa che alta, e la suola segue la forma del piede in entrambi i casi per garantire comfort e sicurezza

Asia aveva già contattato il brand, interessata a una partnership e coglie questa occasione: «La trattativa è durata 8 mesi e nel maggio del 2022 sono riuscita ad acquistare il brevetto. La tecnologia è il risultato di oltre dieci anni di studio e sviluppo e sarebbe andato perso». Questo meccanismo consente di passare facilmente da tacchi alti a bassi (o viceversa), scegliendo tra altezze da 3 cm, 7 cm e 10 cm e sette tipologie di tacco.

«Il cuore del progetto è il meccanismo Heelchanger, un sistema brevettato che permette di intercambiare i tacchi su una stessa scarpa - spiega -. Il segreto sta nella capacità di modellare la soletta brevettata: la scarpa assume così la forma ergonomica corretta sia in configurazione bassa che alta, e la suola segue la forma del piede in entrambi i casi per garantire comfort e sicurezza. Con un semplice gesto, ogni scarpa si adatta alla giornata di chi la indossa».

Con Asia è quindi iniziato un nuovo capitolo per queste scarpe con l’avvio del brand «Nothink Shoes»: «Mi sono affidata ai produttori di Alicante che avevano studiato il primo prototipo e ho aperto la sede della nuova azienda ad Azzano». Con Asia, una socia spagnola di 23 anni, Luna Talavera Garcìa: «Aveva avuto la stessa mia idea, ora lei cura la parte di produzione e di social media, mentre io sono più commerciale e amministrativa. Di mia competenza anche la supervisione sul design».

Un progetto che le dà grande soddisfazione e che le permette una boccata fashion nel primo impiego: «Mi occupo con mio padre dell’azienda di famiglia, la Fg Valvole a Zanica - sorride - diciamo che “Nothink Shoes” è il mio sbocco femminile. Siamo arrivate a 24 modelli che combinano 80 tacchi diversi».

Dalla décolleté al sandalo fino alle scarpe da sposa: «Volevo un prodotto che eliminasse i compromessi tra bellezza e praticità, aiutando le donne a vivere con più libertà. Poi c’è la Bridal Collection che ha molto seguito: niente scarpe di ricambio e un’ottima occasione di riutilizzo».

La collezione include modelli eleganti e versatili. Ed è sostenibile: «Nothink Shoes non è solo un simbolo di innovazione, ma anche di consapevolezza - spiega Asia -. Riducendo la necessità di acquistare più paia di scarpe, il brand promuove un approccio sostenibile alla moda. Inoltre, consente di ottimizzare lo spazio sia in casa che in viaggio: con un solo paio di scarpe si può risparmiare spazio prezioso in valigia o nell’armadio».

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