Il trapper a processo per violenza sessuale: in aula nega tutto

IL PROCESSO. Secondo l’accusa, avrebbe toccato il fondoschiena di una 15enne nel suo camerino dopo un’esibizione in un locale a Treviolo. Il trapper: «Non ho mai avuto questi comportamenti».

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«Nego assolutamente questa accusa. Non ho mai avuto questi comportamenti con quella ragazza o con altre». Così Paul Yeboah , noto con il nome d’arte «Bello Figo», nell’udienza di giovedì 8 ottobre nel processo che lo vede imputato di violenza sessuale nei confronti di una 15enne a cui, secondo l’accusa, avrebbe toccato il fondoschiena mentre erano nel suo camerino dopo l’esibizione in un locale a Treviolo , la notte tra il 6 e il 7 gennaio 2023.

Quella notte aveva invitato la giovane a fare «after», lei «mi ha detto che mi avrebbe fatto sapere» e «mi ha dato il numero»

«Lei mi ha dato il numero»

Assistito dagli avvocati Enrico Fontana (foro di Modena) e Giovanni Tarquini (foro di Reggio Emilia), il 34enne ha raccontato che dopo lo spettacolo i fan possono andare in camerino da lui a fare le foto, e la «selezione» su chi può entrare viene fatta dai bodyguard.

Quella notte, già mentre era in consolle, aveva interagito con la giovane (che l’ha successivamente accusato). L’ha invitata a fare «after» e lei «mi ha detto che mi avrebbe fatto sapere», e «mi ha dato il numero».

Il testimone: «Le giovani piangevano»

E ha aggiunto: «Ha avuto piacere nel parlare con me tutta la sera, e quando le ho scritto lei mi ha risposto tranquilla».

Un testimone dell’accusa ha affermato di aver visto entrambe le giovani in lacrime dopo essere andate via dal camerino

Il 34enne ha poi affermato di non avere visto né lei, né l’altra ragazza presente in camerino (dove c’era anche la sua fidanzata di allora) manifestare disagio (un testimone dell’accusa, amico della seconda ragazza, ha invece affermato di aver visto entrambe le giovani in lacrime dopo essere andate via dal camerino).

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