«Io unica passeggera sul volo Genova-Orio». La compagnia: «Pronti a ripensarlo»
LA TRATTA DI AIRIDEA. «Ho volato da Genova a Bergamo ed ero l’unica passeggera: il mio “jet privato” da 155 euro».
Lettura 1 min.Il racconto è quello di Giulia Mietta, giornalista e autrice per The Flight Club, il blog da cui è tratto il titolo dell’articolo. L’oggetto, invece, sono i nuovi collegamenti aerei regionali operati - anche su Orio - da Airidea. «Quaranta minuti di volo, un Saab SF340 a mia completa disposizione», scrive Mietta nel suo pezzo, documentato in video all’interno di un servizio più ampio svolto insieme a due colleghi per raccontare il modo più veloce - tra aereo, treno e auto - di portare «della focaccia fragrante a Bergamo».
E così, martedì 16 giugno, alle 15 è decollata da Genova alla volta di Orio. Un reportage completo quello della giornalista: dalla prenotazione del biglietto, per la quale, racconta, «si viene indirizzati sul sito di Luxwing», ossia la compagnia maltese su cui Airidea si sta intanto appoggiando, al check-in che «non è possibile effettuare online», fino all’esperienza a bordo «tutto sommato confortevole». Il test, però, solleva anche riflessioni sul modello di business dei voli a corto raggio: «Ha senso dal punto di vista del tempo e dei soldi, senza dimenticare l’impatto della produzione di CO2?», si chiede Mietta. Una domanda a cui, almeno per l’ultimo punto, dice, la risposta «è praticamente scontata».
Sulla sostenibilità ambientale delle tratte è tornata a incalzare l’opposizione del Consiglio comunale di Seriate, chiedendone «la revoca o la sospensione». Da parte sua la compagnia ribadisce che «Airìdea non nasce per imporre collegamenti al territorio, ma per offrire servizi che rispondano alle esigenze di cittadini e imprese» (e porta in esempio i voli Genova-Trieste su cui la risposta «è positiva»). E assicura: «Se un collegamento non dovesse raggiungere livelli di sostenibilità adeguati, saremo pronti a rimodularlo o rivederlo».
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