La musica piange Giulia Cremaschi, una vita per i bimbi
IL LUTTO. La pioniera della musicterapia italiana è mancata a Ponteranica all’età di 85 anni.
Lettura 1 min.Ha dedicato la vita alla musica, trasformandola in uno strumento di incontro, c omunicazione e cura, soprattutto per i bambini più fragili. Pianista e insegnante, Giulia Cremaschi Trovesi è stata una delle figure di riferimento della musicoterapia in Italia, costruendo un percorso che ha unito la formazione musicale agli aspetti terapeutici e pedagogici e ottenuto riconoscimenti internazionali.
Chi era Giulia Cremaschi
È morta venerdì a 85 anni a Ponteranica, dove viveva. Lascia i figli Luca, Cesare e Angela, sette nipoti e il ricordo di tanti allievi, insegnanti e musicoterapeuti. Diplomata nel 1962 in pianoforte al Conservatorio di Milano, nel 1973 aveva vinto il concorso statale per la cattedra di Musica e canto nelle scuole superiori e fino al 1983 aveva insegnato all’Istituto magistrale di Bergamo. Negli anni ‘80 era iniziata la collaborazione con l’Istituto dei sordomuti di Torre Boldone, dove aveva operato anche come volontaria. Da quelle esperienze era maturata una ricerca che metteva la musica al servizio della relazione e dell’inclusione, cercando nuove possibilità di espressione per i bambini disabili.
Dal 1980 al 2000 Giulia Cremaschi ha collaborato con l’Istituto di Audiologia dell’Università di Milano e con il Policlinico. Fondatrice e presidente della Fim, la Federazione italiana musicoterapeuti, era considerata la caposcuola della Musicoterapia umanistica. Ha pubblicato libri e articoli scientifici e continuato a insegnare anche negli ultimi anni come docente esterna del Conservatorio «Donizetti». Nel 1998 il Comune di Bergamo le aveva conferito la benemerenza civica. «Era una mamma fuori dal comune, che ci ha insegnato tanto – dice la figlia Angela –. Si è dedicata molto anche ai suoi nipoti, coinvolgendoli in quello che faceva, così come aveva fatto con noi figli. Era famosa per essere riuscita a far cantare i sordi».
La scomparsa ha colpito anche il Conservatorio. «Per noi è stata un punto di riferimento, anche a livello personale – racconta la direttrice Daniela Giordano –. Era piena di energie, sempre giovane, sorridente e piena di programmi. Il suo ricordo vivrà negli studenti con cui ha lavorato, ai quali ha lasciato qualcosa di speciale per la musica e per l’arte».
«Una maestra infaticabile – aggiunge Valeria Penteriani, attuale presidente della Fim –. Continuava a studiare per trovare nuove risposte e capire come raggiungere, attraverso la musica, tutti i bambini che incontrava. Era piena di entusiasmo e di energia».
La salma è composta nell’abitazione di via Rosciano 15, a Ponteranica. I funerali saranno celebrati lunedì alle 10 nella chiesa parrocchiale di Ponteranica Alta.
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