L’addio ad Angelo Belotti: «Si è preoccupato della sofferenza degli altri»

IL FUNERALE. Un’intera comunità in preghiera per Angelo Belotti, il 59enne motociclista di Curno deceduto venerdì pomeriggio.

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«In una tragedia così imprevista, imprevedibile e dolorosa – ha detto il p arroco di Curno, don Angelo Belotti (omonimo della vittima) durante le esequie – preghiamo per le tante vittime degli incidenti stradali. Ogni giorno leggiamo notizie di questo genere anche nel nostro territorio. Preghiamo il Signore per essere tutti più prudenti, responsabili e attenti anche in mezzo al traffico».

Belotti è morto in seguito al tragico incidente avvenuto nella mattinata di lunedì 23 ottobre a Dalmine, dopo aver accompagnato la figlia a scuola.

Con la certezza che Angelo verrà accolto nella casa di Dio, dove «non esiste sofferenza e c’è luce per sempre». «Non può essere diversamente, anche per due motivi – ha continuato il parroco, che ha celebrato il rito funebre insieme al parroco di Albegno di Treviolo, don Camillo Brescianini -. Angelo ha trovato la morte mentre accompagnava sua figlia a scuola. E in questo c’è la tenerezza di un padre che dimostra nei piccoli gesti vicinanza e paternità. Non solo. Iscritto all’Aido da anni, grazie al suo ultimo gesto di generosità altre persone potranno vivere. Si è preoccupato della sofferenza e della malattia degli altri e questi sono doni che Dio non può non vedere».

Angelo verrà ricordato dalla comunità di Curno anche durante la Messa delle 11 di domenica prossima nella chiesa parrocchiale.

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