Schianto in A14: muore la farmacista di Pedrengo. Antonella Doneda aveva 66 anni

LA TRAGEDIA. L’incidente in moto sull’A14, tra i caselli di Riccione e Rimini Sud. Vittima Antonella Doneda, 66 anni. Con lei ha perso la vita anche il compagno, 75 anni. Il sindaco: «Donna forte e distinta, uno choc per la comunità».

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Stava rientrando dalle vacanze, un tour in centro in Italia con il compagno, in sella a una moto. Ma a casa non è mai arrivata: sia lei, sia l’uomo sono morti domenica 23 agosto in un terribile incidente accaduto lungo l’autostrada A14, in direzione nord, tra i caselli di Riccione e Rimini sud, circa un chilometro dopo l’area di servizio di Montefeltro. La vittima è Antonella Doneda, 66 anni, storica farmacista di Pedrengo. Con lei ha perso la vita il compagno, di 75 anni.

La dinamica dello scontro

L’uomo era alla guida di una moto di grossa cilindrata, una Bmw Gs su cui viaggiava anche Antonella Doneda, quando, poco dopo le 11,30, il mezzo ha tamponato in terza corsia un’auto Hiunday. Pare che al momento dell’incidente il traffico fosse molto congestionato e le auto fossero incolonnate. Purtroppo, per l’uomo non c’è stato nulla da fare e, nonostante i tentativi di rianimarlo, è deceduto sul posto. Antonella Doneda, stabilizzata dai soccorritori del 118 arrivati con due ambulanze e l’auto medicalizzata, è stata poi trasportata in eliambulanza all’ospedale Bufalini di Cesena in gravissime condizioni. ma le ferite riportate nelle scontro erano troppo gravi: Antonella è morta poco dopo nonostante i tentativi dei medici di salvarle la vita.

Commozione a Pedrengo

La notizia della morte di Antonella Doneda ha choccato l’intera comunità di Pedrengo, dove la farmacista era conosciutissima. «Una disgrazia, una tragedia che ha sconvolto me personalmente ma anche tutto il paese», fa sapere il sindaco di Pedrengo, Simona d’Alba, che tra l’altro si trova in zona, a Rimini, per il Meeting.

«Sono qui e sono stata avvertita nel pomeriggio della morte di Antonella – continua –. Mi sono messa immediatamente a disposizione della famiglia per ogni esigenza. Conoscevo bene la dottoressa Doneda. Una donna forte, distinta, molto appassionata nel suo lavoro. E soprattutto una donna presente, con tutta la sua famiglia, nel tessuto della comunità: collaborava con il Comune, con la parrocchia, faceva parte del gruppo dei commercianti del paese, dove era molto attiva, con l’attività di famiglia contribuiva alle borse di studio per gli studenti meritevoli. Antonella era un punto di riferimento in paese: sempre attenta ai bisogni delle persone, soprattutto degli anziani. Questa notizia mi ha veramente choccato: dopo le ferie dovevamo vederci per un progetto che portavamo avanti insieme, e invece oggi (ieri per chi legge, ndr) pomeriggio la tragica notizia. Ripeto, sono a disposizione della famiglia qualora fosse necessario».

Chi era Antonella Doneda

Antonella Doneda si era laureata in Farmacia nel 1984 all’Università degli Studi di Pavia. «La storia della farmacia Doneda è iniziata nel 1971 quando mio papà, il dottor Silvio, vinse a concorso la sede di Pedrengo e con il valido aiuto di mia mamma Clotilde aprì la farmacia nel piccolo paese di 1.500 abitanti con un solo medico di base – si legge sul sito della farmacia –. Mia sorella Giusy e io abbiamo abitato nei locali sopra la farmacia, respirando il profumo, la passione e la consapevolezza di poter intraprendere una professione gratificante e stimolante. Dopo la laurea conseguita presso l’Università di Pavia, ho iniziato a lavorare in farmacia con i miei genitori. Appassionata di medicina naturale, ho cercato di sviluppare il reparto di fitoterapia, omeopatia e nutrizione. Nel 1991 sono diventata titolare e nel 2001 Giusy, infermiera professionale, è entrata a far parte del nostro team seguita nel 2019 da mio figlio Giordano (Antonella Doneda ha anche una figlia, Tamara, ndr) che dopo la laurea in Farmacia, continua con noi l’attività di famiglia».

«Nel 2021 – si legge ancora – abbiamo festeggiato i 50 di attività della farmacia. Il fulcro del nostro team è ancora mia mamma Clotilde, che tuttora ogni giorno è presente in farmacia, dimostrandoci che la passione e l’amore per il lavoro, non solo mantiene la mente attiva e brillante, ma permette di ricevere la gratificazione e il riconoscimento di tutti i nostri clienti».

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