Benzinai con il «Price cap»: «Allarme per i rifornimenti»

IL CASO. Alcune stazioni senza scorte. Mora: ci vorranno giorni per rifornirle tutte. E da giovedì primo ottobre anche Q8 applicherà il taglio al costo del carburante.

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Bergamo

Lo sconto generalizzato sul prezzo della benzina dovrebbe partire da oggi, giovedì primo ottobre, con il rischio però che alle pompe di carburante non ce ne sia. Almeno per i primi giorni, e almeno per le stazioni Eni. È la conseguenza dell’annuncio della compagnia petrolifera sull’introduzione del «Price cap», il tetto al costo del carburante. Lanciato lunedì con il prezzo bloccato a 1,99 euro per la benzina e a 2,19 euro per il diesel, il ribasso ha creato la corsa all’approvvigionamento, lasciando a secco molti distributori, che ora si trovano con zero carburante - in particolare la benzina - all’interno delle stazioni.

Corsa all’approvvigionamento

«Venerdì e sabato Eni ci ha riempiti di carburante e ci ha invitati a cambiare tutti insieme il prezzo. Io non l’ho fatto, ci avrei rimesso 3mila euro. Avevo due ordini per il rifornimento di benzina, uno per domani (oggi, ndr) e uno per venerdì, ma sono stati annullati. Alle 12 di domani (sempre oggi per chi legge, ndr) saremo senza», è il racconto di Luigi Prandi, gestore del distributore Enilive di via Broseta a Loreto. Da questa mattina si allineerà ai valori alla pompa imposti dalla società (che fino a ieri aveva invece a 2,41 euro per il diesel e 2,13 euro per la benzina), ma con il paradosso di non avere nulla da offrire al cliente. Almeno per la benzina appunto: «Non so quando mi arriverà», dice. A causa dell’elevata domanda di questi giorni, i rifornimenti alle stazioni stanno arrivando a singhiozzo.

Gasolio in abbondanza

Di gasolio invece ne ha in abbondanza: «Ho ancora 7-8mila litri pagati a prezzo pieno – spiegava ieri pomeriggio –, ma il gasolio va poco in città. E comunque ora dovrò venderlo sotto costo». Si lavora poco insomma, o almeno non quanto ci si aspetterebbe. Il distributore di Prandi però non è l’unico in questa situazione. «Benzina esaurita» si legge infatti anche su un cartello appeso al punto Enilive di via Broseta all’angolo con via Legionari in Polonia. «Abbiamo finito la benzina verso le 13 di oggi (ieri per chi legge, ndr) e il rifornimento pianificato per ieri (martedì, ndr) è saltato – spiega Fausta Piazzolla, gestore della stazione –. Abbiamo chiamato ma ci è stato detto che il viaggio era stato dirottato. Domani (oggi per chi legge, ndr) sarebbe giorno di scarico ma non sappiamo se arriverà. Il gasolio invece lo abbiamo». Anche per loro oggi sarà il giorno di riduzione del prezzo, che ieri avevano mantenuto a 2,15 euro per la benzina e 2,42 euro per il diesel per terminare le giacenze di carburante acquistato a prezzo pieno.

Adesione anche dei benzinai «Q8»

Le difficoltà, certo, non le stanno vivendo tutti i distributori. La stazione self service «Ip» di via Moroni, complice l’adesione del circuito all’abbassamento del prezzo, ieri registrava un bel via vai di auto. E così il distributore «Esso» tra via Broseta e via Zendrini, dove i prezzi nei giorni scorsi sono stati abbassati da 2,42 a 2,35 euro per il diesel e da 2,13 a 2,12 euro per la benzina ma, precisano i dipendenti, «sono previsti ulteriori riduzioni». Da stamattina anche i benzinai «Q8» applicheranno il taglio al costo del carburante. La situazione però resta critica. «Le stazioni di servizio che hanno applicato il Price cap hanno esaurito le loro scorte e ci vorranno giorni per rifornirle tutte – commenta Renato Mora, presidente del Gruppo Benzinai di Confcommercio Bergamo –. In questi giorni per gli automobilisti potrebbero esserci difficoltà di approvvigionamento».

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