Eni, più distributori a secco. A Bergamo insegne spente per protesta
LA CARENZA DI CARBURANTE. Tanti cartelli di «esaurito» a causa delle difficoltà di approvvigionamento. E l’azienda convoca i gestori bergamaschi.
LA CARENZA DI CARBURANTE. Tanti cartelli di «esaurito» a causa delle difficoltà di approvvigionamento. E l’azienda convoca i gestori bergamaschi.
CARBURANTI. Con il «price cap» problemi di approvvigionamento. Decine di pompe rimaste a secco. Mora: «Un paradosso». La decisione dell’assemblea: «Insegne spente di notte».
LA MOBILITAZIONE. Rifornimenti a singhiozzo in decine di impianti Eni dopo l’introduzione del Price Cap. I gestori protestano spegnendo le insegne di notte e chiedono l’intervento del Prefetto.
CARBURANTI. Dopo lo stop allo sconto sulle accise rialzo di 6 centesimi al litro per il gasolio. Benzina sotto i 2 euro nel 58,5% delle stazioni. Mora: problemi di rifornimento.
CARO BENZINA. Con la fine della misura del governo, c’è stato un rialzo dei listini: ritocco di 6 centesimi sul gasolio per Eni, la prima ad aver introdotto il «price cap».
IL CASO. Alcune stazioni senza scorte. Mora: ci vorranno giorni per rifornirle tutte. E da giovedì primo ottobre anche Q8 applicherà il taglio al costo del carburante.
CARO CARBURANTE. I gestori della compagnia hanno tempo tre giorni per adeguarsi al «price cap». Mora: «Ma per noi una perdita secca: scorte pagate a prezzo pieno». Automobilisti infuriati.
IL CARO CARBURANTI . Continua l’escalation: la verde sopra i 2 euro al litro e il diesel a 2,122 euro. I consumatori: «Una proroga al taglio delle accise».
L’ALLARME. Circa 50 impianti bergamaschi alle prese con consegne parziali e ritardi: i gestori chiedono a Enilive comunicazioni certe e ristori per le perdite subite.
CARBURANTE . In Lombardia la quotazione media è comunque ben al di sopra dei 2 euro al litro. I distributori: «Previsti altri rincari. Il decreto ha creato confusione e a pagare sono i gestori».
IL CARO CARBURANTE. La verde al self-service a 1,925 euro al litro e il gasolio a 2,085 euro. Mora: pesa sempre la questione geopolitica. I consumatori: a farne le spese le famiglie.
I TAGLI. Il taglio alle accise sul gasolio è sceso da 10 a 5 centesimi: si vedono i primi effetti negativi sui prezzi. La benzina viaggia invece a 1,90 euro. I consumatori: «Il nuovo decreto è una misura spot».
IL CASO. In aula solo 4 assessori. Le opposizioni: «Frattura insanabile, dimissioni». Sconcerto tra il pubblico.
EFFETTO GUERRA. Da febbraio incremento del 24,7%, contro il + 6,5% della verde. Mora (Figisc): «Negli ultimi giorni situazione di stallo, ma non si vede un calo».
CARBURANTI. Il prezzo medio in provincia è tornato a superare i 2 euro al litro. «E scorte a rischio»
IL PROVVEDIMENTO. Scatta da giovedì 19 marzo il taglio delle accise su benzina e diesel deciso dal governo, ma l’effetto sui prezzi rischia di essere annullato dai rincari applicati nelle stesse ore dalle compagnie petrolifere.
CARBURANTI. Aumento di 4,5 centesimi al litro per il gasolio. In salita anche il prezzo della benzina. Mora (Figisc Confcommercio): «Crescita enorme, ulteriori incrementi previsti nei prossimi giorni».
VIABILITÀ. Il tratto tra la rotatoria di viale Locatelli e quella dell’hotel Daina sarà percorribile anche in direzione Treviglio. I commercianti: «Per noi perdite tra il 15 e il 25%».
CANTIERI. Da mercoledì il secondo lotto dei lavori per i bus elettrici: un tratto della 525 sarà a senso unico. Da lunedì prossimo via anche alla bretella.
L’OPERA. Per i lavori del nuovo sistema di trasporto verso Bergamo la circolazione sarà «ad anello» sulla 525 e sull’asse di via Baschenis.