Il Vescovo: «Troppe persone incapaci di perdonare, dobbiamo essere misericordia per gli altri»

LA MESSA. Per la festa del Santo Perdono d’Assisi oltre 3.000 fedeli provenienti anche da fuori provincia. Monsignor Francesco Beschi: «In un tempo in cui troppe persone sono chiuse nell’odio e incapaci di perdonare se stessi e gli altri, noi dobbiamo essere perdono e misericordia per gli altri».

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Bergamo

«Celebriamo il grande dono della misericordia di Dio che San Francesco d’Assisi ha offerto in modo speciale alla Chiesa e al mondo. Il Paradiso è la sola parola che definisce il Perdono d’Assisi e il santo, come disse, voleva che tutti andassero in Paradiso. In un tempo in cui troppe persone sono chiuse nell’odio e incapaci di perdonare se stessi e gli altri, noi dobbiamo essere perdono e misericordia per gli altri».

Sono le parole del Vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, che la mattina di domenica 2 agosto, nella basilica di Sant’Alessandro in Colonna, ha presieduto la Messa solenne per la festa del Santo Perdono d’Assisi. La festa è iniziata con la processione penitenziale nelle vie attorno alla basilica. Stasera alle 23 la conclusione. Per l’intera giornata si sono alternati nella devozione oltre 3.000 fedeli provenienti da tutta la Bergamasca, Comasco, Lecchese, Cremonese, Brianza e Valsassina.

Sul sagrato è stato possibile rinnovare l’iscrizione all’Associazione del Santo Perdono d’Assisi che prevede suffragi per gli iscritti dopo la morte.

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