Alice non ce l’ha fatta. La piscina sotto sequestro

IL DRAMMA. La bimba di 11 anni di Suisio, risucchiata da un bocchettone, è morta al Gaslini. S’indaga per omicidio colposo: nella struttura mancava il cartello sui minori.

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Suisio

Non ce l’ha fatta la piccola Alice Ferrari, la bimba di 11 anni di Suisio che mercoledì 15 luglio allo stabilimento balneare «Bagni Segesta» sul litorale di Sestri Levante è stata risucchiata per i capelli da un bocchettone di aspirazione della piscina.

Trasportata in elicottero all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova non ha mai ripreso conoscenza e nella mattinata di venerdì 17, in una nota, la Direzione sanitaria dell’Istituto ha comunicato, «con profondo dolore, il decesso della bambina di 11 anni giunta in condizioni disperate presso l’ospedale pediatrico genovese dopo essere rimasta trattenuta sott’acqua in piscina. Il decesso è stato dichiarato nella notte, al termine del periodo di osservazione e degli accertamenti clinici previsti dal protocollo. I genitori, con grande generosità, hanno acconsentito alla donazione degli organi della figlia. L’intero ospedale si stringe intorno alla famiglia in questo momento di inimmaginabile dolore, esprimendo profonda gratitudine per una scelta capace di trasformare un vuoto incolmabile in speranza concreta per altre famiglie».

Il dolore della comunità

Una notizia che ha lasciato senza parole l’intera comunità di Suisio che si è stretta attorno al papà Alessandro, direttore sanitario della clinica veterinaria «San Lorenzo» sulla provinciale, mamma Carolina Bernardi, responsabile del reparto di diagnostica per immagini della stessa clinica e gli altri due figli della coppia, gemellini di tre anni, un maschio e una femmina. I tre bambini erano in vacanza a Sestri Levante, dove la famiglia ha un appartamento, con la mamma e i nonni materni da circa una settimana. Il papà era rientrato a Suisio per lavoro e giovedì 16 sarebbe dovuto tornare sul litorale. Ma mercoledì 15 è accaduta la tragedia nella piscina dello stabilimento balneare, un posto già frequentato e conosciuto, che ha cambiato per sempre la vita di tutti.

Le indagini

La Procura di Genova, con il pm Fabrizio Givri, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo al momento a carico di ignoti. Nelle prossime ore il pm invierà le notifiche per l’autopsia, che sarà effettuata la prossima settimana, e solo allora saranno resi noti i nomi degli indagati. La piscina è stata posta sotto sequestro e carabinieri e Guardia costiera stanno verificando il funzionamento dell’impianto di aspirazione, la documentazione relativa alla manutenzione della vasca e il rispetto delle norme di sicurezza, compresa l’eventuale obbligatorietà dell’uso della cuffia. Dalle indagini della Guardia costiera emerge che non era presente il cartello che indica l’obbligo di utilizzo della piscina solo se accompagnati da un adulto per i minori di 12 anni, come prevede la norma regionale. E mercoledì 15, stando ai primi accertamenti, Alice era nella piccola piscina, profonda un metro e 20 centimetri, solo con un altro bambino mentre il resto della famiglia si stava preparando per tornare a casa. È stato il piccolo a lanciare l’allarme quando si è accorto che Alice era sott’acqua e non riemergeva. I suoi lunghi capelli biondi erano rimasti intrappolati in un bocchettone di aspirazione, impedendole di risalire.

A quel punto il titolare dei «Bagni Segesta» è intervenuto e ha tagliato i capelli dell’undicenne, riportandola fuori dall’acqua. Non si sa per quanti minuti sia rimasta senza respirare. Quando sono arrivati i soccorritori del 118 le hanno praticato le manovre di rianimazione cardiopolmonare per circa 45 minuti, usando anche il defibrillatore, poi l’hanno caricata sull’elicottero e trasportata con la massima urgenza all’ospedale Gaslini. Le sue condizioni erano apparse fin da subito gravissime e i bollettini diffusi dall’ospedale che annunciava «condizioni critiche e instabili» davano poche speranze sulla sua ripresa. Fino alla mattina di venerdì 17 luglio, quando è arrivato quell’ultimo dispaccio che nessuno avrebbe mai voluto leggere.

Ora le indagini dovranno fare chiarezza su quanto è successo e sulle eventuali responsabilità. Il pm ha disposto l’autopsia e i genitori hanno acconsentito alla donazione degli organi che sarà possibile prelevare dopo l’esame. Poi finalmente la salma di Alice potrà tornare a casa, dove l’attende tutto il paese.

«Tragedia che lascia senza parole»

«Una tragedia che lascia senza parole», ha affermato il governatore della Liguria Marco Bucci, a cui si sono aggiunte le parole di cordoglio di tutte le istituzioni: il Comune di Sestri Levante, la sindaca di Genova Silvia Salis e il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, firmatario di un disegno di legge per la sicurezza delle piscine pubbliche e private che dovrebbe essere calendarizzato a breve. Parole non solo di cordoglio ma anche di gratitudine per la decisione dei genitori di donare gli organi della piccola Alice.

Venerdì 17 luglio la famiglia, di ritorno dalla Liguria, si è chiusa nel dolore, nell’abitazione dove nel pomeriggio ha ricevuto la visita del parroco don Flavio Rosa: per la data dei funerali bisognerà aspettare ancora qualche giorno. Dopo l’autopsia il magistrato darà il nullaosta alla sepoltura.

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