Bonate Sopra e Sotto, appello per l’accesso all’Asse: «Code fino a 1,5 km»

VIABILITA’. I due sindaci scrivono alla Provincia di Bergamo:«Studiare interventi per fluidificare la circolazione, benefici a tutta l’area». Incontro fissato per il 1° ottobre.

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Bonate Sopra

Lunghe code di autoveicoli – fino a 1,5 chilometri – che si formano in corrispondenza dell’accesso all’Asse interurbano sulla provinciale 155, arrivando a interessare anche il territorio di Bonate Sotto, fino a via XXV Aprile. E un flusso veicolare sempre più frequentemente in «sovraccarico», che crea disagi alla circolazione sulla provinciale di via Milano in territorio di Bonate Sopra e pure a Bonate Sotto.

Chiesto un incontro in Provincia

Per trovare una soluzione i sindaci di Bonate Sotto, Carlo Previtali, e di Bonate Sopra, Matteo Rossi, hanno chiesto al presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli e al consigliere delegato alla Viabilità, Alessandro Colletta, un incontro con l’obiettivo di condividere un percorso concreto finalizzato a individuare e programmare gli interventi necessari a migliorare la funzionalità e la sicurezza di questo importante asse viario.

L’incontro è già stato fissato per il 1° ottobre. «Approfondirò la problematica in particolare con i consiglieri dell’Isola, prima di incontrare i sindaci», assicura Gafforelli.

Nella lettera, le criticità viabilistiche

I tempi di percorrenza possono arrivare, in alcune circostanze, anche a 30 minuti per appena 1,5 km, evidenziando una condizione di saturazione dell’Asse che merita un’attenta valutazione

Nella lettera inviata a Via Tasso, Previtali e Rossi evidenziano una situazione viabilistica che non si manifesta più esclusivamente nelle fasce orarie tradizionalmente caratterizzate dai maggiori flussi, quali il mattino e il tardo pomeriggio, ma che si presenta ormai anche nelle prime ore del pomeriggio. I tempi di percorrenza possono arrivare, in alcune circostanze, anche a 30 minuti per appena 1,5 km, evidenziando una condizione di saturazione dell’Asse che merita un’attenta valutazione.

C’è anche uno studio sulla mobilità dell’Isola

A questo proposito, entrambi i Comuni hanno promosso specifici studi sui flussi di traffico nei rispettivi territori, dai quali emergono volumi veicolari significativi.

«La problematica relativa all’accesso all’Asse interurbano è stata già rappresentata alla Provincia in diverse occasioni negli anni scorsi»

«Riteniamo che tali evidenze possano trovare ulteriore riscontro anche nello studio sulla mobilità dell’Isola promosso dalla Provincia, finalizzato ad analizzare le principali criticità e a definire le priorità di intervento sulle infrastrutture di competenza, comprese la variante Terno-Calusco e la dorsale dell’Isola – fanno presente i due sindaci –. La problematica relativa all’accesso all’Asse interurbano è stata già rappresentata alla Provincia in diverse occasioni negli anni scorsi. Non a caso, nel Programma Operativo Pluriennale approvato nel 2025 per il triennio 2025-2027 era stato previsto, sull’annualità 2027, uno stanziamento destinato a un intervento per migliorare e snellire tale accesso. L’intervento non è stato successivamente riproposto nelle programmazioni più recenti, mentre le condizioni di criticità permangono e, per alcuni aspetti, risultano ulteriormente accentuate. Riteniamo pertanto importante riaprire un confronto su questo tema».

Obiettivo, ridurre i tempi di percorrenza

«L’Asse in questione – prosegue la missiva – è utilizzato quotidianamente da decine di migliaia di persone che, per motivi di residenza, lavoro, studio e servizi, si muovono all’interno dell’Isola e verso Bergamo. Un miglioramento dell’accessibilità e della fluidità consentirebbe di ridurre in maniera significativa i tempi di percorrenza e di migliorare la funzionalità complessiva della rete viaria».

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