Bonate Sotto, incognita fine lavori alle scuole medie. «Si rischia di perdere i fondi del Pnrr»
IL CANTIERE. Il Comune al Governo: «L’eventuale mancato rispetto della data del 30 giugno non è imputabile a noi». Intanto, per gli alunni da settembre ancora lezioni nelle strutture modulari.
Lettura 2 min.Bonate Sotto
Il rischio è di perdere oltre 4,6 milioni di euro di fondi Pnrr e dover sostenere direttamente la spesa per completare la nuova scuola secondaria di primo grado. Una prospettiva che ha costretto il Comune di Bonate Sotto a congelare altre opere pubbliche e che ha spinto l’amministrazione a scrivere a Governo, Ministeri, parlamentari, Regione, Prefettura, Anci e struttura nazionale del Pnrr chiedendo «un intervento politico urgente» a tutela degli enti locali impegnati nei cantieri finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Le problematiche
Al centro della vicenda c’è il maxi intervento di riqualificazione della scuola media, un’opera da 9.363.127 euro e oggi al centro di forti preoccupazioni legate al rispetto della scadenza per l’ultimazione dei lavori fissata al 30 giugno. «Nonostante il rispetto puntuale delle fasi progettuali e amministrative e l’avvio dei lavori nei tempi previsti — hanno scritto il sindaco Carlo Previtali e l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Antonio Sangalli — il cantiere ha subito rallentamenti determinati da eventi indipendenti dalla volontà dell’ente». Tra questi, «ritardi nell’approntamento delle aule prefabbricate, vicende societarie delle imprese esecutrici e inefficienze operative che hanno inciso in modo significativo sul cronoprogramma».
Si cerca una soluzione
«Il rischio – continua la lettera – è che un’opera pubblica in corso di realizzazione, fortemente voluta e necessaria, possa essere esclusa dal finanziamento per il mancato rispetto della scadenza temporale di fine lavori, reso impossibile da fattori esterni all’ente locale». E tra l’altro con ripercussioni sulle altre progettualità. In mancanza di garanzie sul contributo, per evitare il blocco del cantiere e garantire liquidità all’intervento, il Comune ha infatti rivisto completamente la propria programmazione economica. Abbandonato il progetto di ammodernamento del centro sportivo, nonostante un contributo regionale a fondo perduto da 680mila euro a cui si è deciso di rinunciare, e congelati altri interventi tra cui manutenzioni stradali e l’ultimo lotto del Parco Brolo. L’Amministrazione ha inoltre utilizzato circa 1,3 milioni di avanzo vincolato per estinguere mutui esistenti e creare le condizioni per accenderne uno nuovo. «La speranza è che venga trovata una soluzione che consenta di mantenere il contributo statale – dichiara Previtali –, ma è incomprensibile la mancanza d’informazioni da parte degli Enti centrali sulla possibilità di recuperare i fondi per cause non imputabili all’Amministrazione comunale».
Il progetto
Il progetto di riqualificazione della scuola media risale al 2018 ed era stato finanziato nel 2021 tramite il bando ristrutturazioni, successivamente confluito nei fondi Pnrr. Il costo iniziale dell’intervento, pari a poco più di 6 milioni di euro, era progressivamente aumentato fino agli attuali 9,3 milioni, anche a causa del rincaro delle materie prime e della crisi energetica.
L’appalto era stato aggiudicato tramite gara europea dal Consorzio Ciro Menotti. Le difficoltà erano emerse già prima dell’avvio effettivo del cantiere, con una sospensione di circa sei mesi necessaria per individuare una nuova struttura modulare in grado di ospitare gli studenti dato che quella offerta in sede di gara come miglioria non era risultata sufficiente. I lavori, ripresi a novembre 2024, erano poi proseguiti recuperando solo in parte i ritardi accumulati, fino alla cessione di un ramo d’azienda, comprensiva del cantiere di Bonate Sotto, a un’altra impresa del Consorzio, che ha comportato ulteriori rallentamenti.
Lavori al 50%
A oggi, i lavori eseguiti, concentrati soprattutto sui rinforzi strutturali, corrispondono a circa il 50% dell’importo totale dell’intervento, anche se il Consorzio esprime ottimismo sull’evoluzione del cantiere, per il quale si prevede un’accelerazione. E pur nel quadro d’incognite, uno stato di avanzamento significativo potrebbe bastare a salvaguardare il contributo pubblico, anche nel caso in cui il completamento definitivo non avvenisse entro la scadenza originaria. Quello che è già certo, invece, è che gli studenti inizieranno anche il prossimo anno scolastico nelle strutture modulari e negli spazi dell’oratorio. Conclude la lettera: «Il Pnrr non può trasformarsi da opportunità di sviluppo a fattore di penalizzazione. È necessario un segnale chiaro che dimostri la volontà dello Stato di accompagnare concretamente gli enti locali fino al completamento delle opere».
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