Brivio, ponte chiuso da lunedì. Anas: «Ecco le alternative»
VIABILITÀ . Conto alla rovescia per i lavori sul viadotto al confine con Cisano, che riaprirà nell’estate 2027. La cartellonistica con le indicazioni per i percorsi verrà installata domenica.
Ci siamo quasi. Tra meno di una settimana, dalle 2 di lunedì scatterà la chiusura del ponte di Brivio al confine con Cisano Bergamasco, sulla statale 342 Briantea. Il viadotto, costruito tra il 1913 e il 1917 e lungo circa 130 metri, rimarrà chiuso circa 15 mesi, tempo durante il quale verrà sottoposto da Anas a un massiccio intervento di manutenzione straordinaria del costo preventivato in 14 milioni di euro.
Il motivo della chiusura
La sua chiusura al traffico, giudicata dall’Ente nazionale delle strade «indispensabile per consentire l’esecuzione di interventi necessari per garantire la sicurezza dell’infrastruttura e degli utenti», comporterà inevitabili impatti sulla circolazione: innanzitutto a Cisano, nei Comuni limitrofi, e poi nei paesi dove si trovano gli altri ponti per l’attraversamento dell’Adda. Ci si aspetta che i mezzi pesanti si dirigeranno soprattutto sul ponte stradale di Calolziocorte o su quello dell’autostrada A4 fra Capriate e Trezzo; quello leggero ancora sul ponte autostradale fra Trezzo e Capriate, su quello stradale che corre parallelo lungo la provinciale 184, oppure sul ponte San Michele fra Calusco e Paderno.
I percorsi alternativi
Lunedì l’Anas ha diffuso indicazioni sui percorsi alternativi suggeriti, che saranno indicati con apposita cartellonistica: verrà affissa nella notte fra domenica e lunedì. Chi procede da Como in direzione Bergamo dovrà deviare al chilometro 19,050 della statale 342 sulla statale 639 (all’altezza di Corso Dante), per poi procedere sulle provinciali 74 e 72, con rientro possibile sulla 342 al chilometro 24,250 (all’altezza di Via Nazionale); per chi procede da Bergamo in direzione Como la deviazione è prevista al chilometro 24,250 (all’altezza di via Mazzini) per poi procedere lungo le provinciali 72 e 74 e, quindi, sulla statale 639 con rientro sulla 342 al chilometro 19,050.
Per il traffico sulla provinciale 169 diretto a Como o a Lecco la soluzione consigliata è proseguire fino al chilometro 19,050 per poi deviare sulla statale 639, proseguire sulle provinciali 74 e 72 per poi rientrare sulla 639 al chilometro 24,250. Il traffico diretto a Bergamo potrà, invece, proseguire lungo la Briantea.
La riapertura del ponte di Brivio è prevista entro l’estate 2027, prima dell’avvio del nuovo anno scolastico. In parallelo all’esecuzione dei lavori e come richiesto dagli enti locali per migliorare la mobilità dolce, Anas ha anche avviato la progettazione di una passerella ciclopedonale che sarà concepita in affiancamento al viadotto esistente.
Le reazioni politiche
Intanto il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli (Pd) ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi, nella quale mette in evidenza «la condizione della strada statale 639», che interessa la Valle San Martino da Vercurago sino a Cisano Bergamasco, all’altezza della rotatoria di via Mazzini, con sbocco sulla statale Briantea. Una strada che«presto verrà maggiormente utilizzata dal traffico veicolare, dai bus di servizio e dai mezzi pesanti per la chiusura del ponte di Brivio». Nell’interrogazione il consigliere chiede di sapere se l’assessore alle Infrastrutture è «a conoscenza di un’eventuale volontà da parte di Anas di ripristinare il manto stradale prima della chiusura del ponte di Brivio e, in caso di mancata previsione, se l’assessorato ha intenzione di formalizzare la richiesta di intervento».
Per il tratto che interessa il territorio di Calolziocorte, il sindaco Marco Ghezzi ha annunciato che «dal 15 maggio si procederà all’asfaltatura, in orario notturno, in prossimità della rotatoria di fronte al ponte Cesare Cantù sino al confine con la frazione Levata di Monte Marenzo». Dalla frazione Levata sino a Cisano la competenza è dell’Anas ed è atteso l’intervento dell’azienda statale, considerato che ci sono tratti dove non mancano le buche, oltre a tratti con asfalto sbriciolato che con l’aumento del traffico pesante è destinato a peggiorare. Da qui la speranza che si arrivi a un intervento di miglioramento del manto stradale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA