Cisano, buche nell’asfalto sulla 639. Saltano gomme e cerchioni
IL CASO. Sulla strada si riversano i pendolari «orfani» del ponte di Brivio. Il 6 maggio danneggiati un furgone e un’auto. «Con la pioggia la situazione peggiora».
IL CASO. Sulla strada si riversano i pendolari «orfani» del ponte di Brivio. Il 6 maggio danneggiati un furgone e un’auto. «Con la pioggia la situazione peggiora».
LA QUERELLE. Il destino della tangenziale sud di Bergamo torna al centro del dibattito in Regione, ma con uno spiraglio concreto per evitare che l’opera affondi di nuovo nelle sabbie mobili di burocrazia e attese.
STOP AL VIADOTTO. Traffico sostenuto ma in calo su «Cantù» e «San Michele». Diversi automobilisti riversatisi fra Capriate e Trezzo. Interrogazione del Pd.
IN REGIONE. Il caso nato da una esponente di Avs a Genova. Schiavi (FdI): «Narrazione ideologica».Casati (Pd): «Solidarietà».
MONDO. La parabola che allontana sempre di più Giorgia Meloni da Donald Trump ha avuto un’altra accelerazione a Yerevan (Armenia) al vertice della Comunità europea, un format voluto anni fa da Macron che si allarga, oltre i confini dell’Unione, a Paesi europei come l’Albania e la Svizzera o che riconoscono nell’Europa la propria matrice umana e culturale come il Canada.
VIABILITÀ . Conto alla rovescia per i lavori sul viadotto al confine con Cisano, che riaprirà nell’estate 2027. La cartellonistica con le indicazioni per i percorsi verrà installata domenica.
I LAVORI. Il ponte chiude e si dovrà affrontare il flusso di veicoli in cerca di alternative: telecamere 24 ore su 24, convenzioni tra i vigili dei vari Comuni.
ITALIA. «Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco». È una vecchia massima di prudenza che i politici (i leader del campo largo in questo momento) farebbero bene a rispettare per non incappare in spiacevoli smentite.
VIABILITA’ CHE CAMBIA. Mercoledì 15 aprile in sala consiliare un incontro pubblico per fare il punto della situazione e indicare percorsi alternativi.
ITALIA. Giorgia Meloni ha scelto di andare all’attacco a testa bassa: nel suo primo intervento dopo la bruciante sconfitta al referendum, l’informativa svolta dalla presidente del Consiglio sia alla Camera che al Senato ha avuto il sapore di un discorso elettorale.
ITALIA. Il ministro della Difesa Crosetto aveva sperato di trovare un’assemblea di Montecitorio capace di unità di intenti di fronte alla guerra, una concordia che prescindesse dai ruoli di opposizione e maggioranza.
ITALIA. Non c’è pace per il governo e la maggioranza.
L’OMAGGIO. La sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha accolto il feretro dell’ex primo cittadino Franco Tentorio a Palazzo Frizzoni nella mattinata di domenica 29 marzo. Il momento di raccoglimento con i 30 dipendenti del suo studio. Alle 17 la preghiera con la sua Giunta.
VIA TASSO. L’«ora x» scatta domenica 15 marzo alle 8: per tutto il giorno, fino alle 20, un totale di 2.928 amministratori dei Comuni bergamaschi sono chiamati al seggio della Cittadella dello Sport per scegliere il nuovo presidente della Provincia, tra l’uscente Pasquale Gandolfi, sindaco di Treviolo, e lo sfidante Gianfranco Gafforelli, al timone di Romano di Lombardia.
ITALIA. Per Giorgia Meloni ormai il mantra da ripetere in ogni occasione, e dunque in Parlamento, è che l’Italia «non è in guerra e non vuole entrare in guerra» con nessuno.
ELEZIONI. Manca poco: domenica prossima, 15 marzo, quasi tremila amministratori comunali bergamaschi, tra sindaci e consiglieri, saranno chiamati a eleggere il nuovo presidente della Provincia.
MONDO. «Non siamo in guerra e non vogliamo entrarci», l’affermazione netta e chiara di Giorgia Meloni, di per sé rassicurante, non è bastata a frenare la polemica delle opposizioni contro di lei.
CONSIGLIO COMUNALE. Sicurezza, l’opposizione: ci sono falle. La sindaca: «Non solo repressione, ma prevenzione». Duro botta e risposta sui lavori per il Villaggio di Comunità all’ex Sacro Cuore.
MONDO. Dice Giorgia Meloni: «Guido Crosetto in questi giorni non ha mai smesso di lavorare». La presidente del Consiglio chiude così il «caso» del ministro della Difesa rimasto, come tanti turisti italiani, intrappolato a Dubai proprio nelle ventiquattr’ore dell’attacco israelo-americano all’Iran.
ITALIA. Anche questa volta non sono previste le preferenze, ossia il modo più diretto con cui l’elettore può mandare a Roma chi giudica più degno o più adatto.