Chiude anche il ponte Capriate-Trezzo

VIABILITÀ . Dalla primavera 2027 per consentire i lavori di manutenzione del viadotto costruito nel 1953.

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L’anno prossimo il ponte stradale sull’Adda fra Trezzo e Capriate San Gervasio - ossia tra Citta metropolitana di Milano e provincia di Bergamo - chiuderà sei mesi per lavori di manutenzione.

Dopo quello di Brivio, quindi, un altro importante viadotto che permette di attraversare l’Adda e collegare così la Bergamasca alle province limitrofe, sarà «fuori uso». Di conseguenza i circa 22mila veicoli al giorno (otto milioni l’anno) che percorrono il viadotto (vietato ai mezzi sopra le 20 tonnellate e, quindi, chiuso al passaggio dei camion) dovranno trovare un’altra via di passaggio.

Un fulmine a ciel sereno

La notizia della chiusura è arrivata sabato 4 luglio come un fulmine a ciel sereno, quando il Comune di Trezzo sull’Adda ha diffuso il risultato di un incontro, con successivo sopralluogo sul ponte, fra il sindaco Diego Torri e il consigliere delegato alle Infrastrutture della Città metropolitana di Milano, Marco Griguolo. Il viadotto fra Trezzo e Capriate, la cui costruzione risale al 1953, aveva già chiuso qualche giorno fra fine settembre e inizio ottobre dello scorso anno per consentire attività di monitoraggio: «Al momento – spiega il consigliere provinciale delegato Griguolo – il ponte è sicuro. Come tutte le infrastrutture, però, deve essere tenuto sotto monitoraggio. E ora è emersa la necessità di sottoporlo a un’attività di manutenzione che abbiamo deciso di annunciare con largo anticipo. L’obiettivo è che già da settembre possa partire insieme tutti gli enti del territorio un confronto sugli accorgimenti necessari da adottare per contenere i disagi».

I lavori

L’intervento di manutenzione in carico a Città metropolitana avrà un costo di circa un milione di euro e prevede la sostituzione di alcuni giunti e di una porzione dell’impalcato nella parte del viadotto che va dalla sponda milanese di Trezzo a metà dell’infrastruttura. È prevista anche l’installazione (il cui costo è ancora in fase di definizione) di barriere per scongiurare il verificarsi di gesti estremi.

Chiuso anche ai pedoni

Per intervenire, è necessaria la chiusura totale dell’attraversamento, compreso il camminamento pedonale, per sei mesi a partire dalla prossima primavera: «Il periodo esatto – continua Griguolo – dovrà essere definito con gli enti. L’intenzione iniziale, comunque, è quella di partire nei tre mesi della chiusura delle scuole, quindi giugno luglio agosto». Per contenere i disagi Città metropolitana di Milano sta inoltre valutando di inviare al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (previo monitoraggio per quantificare quanti mezzi potrebbero essere interessati) la richiesta che nel periodo di chiusura del ponte venga reso gratuito il passaggio sul ponte autostradale dell’A4 nel tratto fra i caselli di Trezzo d’Adda e Capriate, e viceversa.

«Situazione già difficile»

La notizia della chiusura del ponte stradale ha colto di sorpresa anche la Provincia di Bergamo. che ora si attende di essere convocata il prima possibile per discutere della questione negli tavoli istituzionale. Ed è già chiara la richiesta che Via Tasso avanzerà: «Capiamo – spiega il consigliere delegato alla Protezione civile, Massimo Cocchi – l’intenzione di sfruttare il periodo di chiusura delle scuole. Ma la viabilità nella zona dell’isola, a causa della chiusura del ponte di Brivio, è già in enorme difficoltà. Secondo noi, quindi, sarebbe opportuno attendere la riapertura di questo viadotto prevista per settembre 2027. Si tratta solo di aspettare un paio di mesi». «Bene che già a settembre si parta con la concertazione – afferma il sindaco di Trezzo, Torri –: i disagi che ci troveremo ad affrontare non sono solo viabilistici. Chiudere un ponte, infatti, significa recidere importanti rapporti sociali ed economici fra le comunità che vivono sulle sponde opposte». «La manutenzione programmata è certamente una buona notizia – commenta il sindaco di Capriate, Cristiano Esposito –. È evidente però che i disagi saranno inevitabili. Per questo sarà fondamentale lavorare fin da subito per trovare una viabilità alternativa e informando i cittadini».

Esposito, però vede anche un aspetto positivo: «Per circa sei mesi Capriate e Trezzo potranno sperimentare una vivibilità dei propri centri abitati che molti altri Comuni hanno la fortuna di vivere ogni giorno dell’anno, perché non sono attraversati da un traffico di transito così intenso. Ciò dimostra che il nostro territorio ha bisogno di un secondo ponte stradale sull’Adda».

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