Gli rubano l’auto di lusso: così scopre che non è sua

La truffa. Campano denuncia il furto: la Mercedes è stata ritrovata a Brembate, ma viene restituita a un altro proprietario.

Quando aveva acquistato quella Mercedes Classe A che sognava da tempo si era in effetti accorto di un’anomalia: l’assenza della seconda chiave. Ma un sessantenne campano di Salerno non avrebbe mai immaginato di restare coinvolto in una truffa tanto articolata. Andiamo con ordine. Ad aprile 2022 il salernitano scova su internet un annuncio per la vendita della Classe A, che decide di acquistare per 28mila euro tramite una trattativa a distanza.

La Mercedes non gli può essere restituita: risulta infatti oggetto di un sequestro preventivo disposto dalla Procura di Bergamo nell’ambito di un’indagine scaturita dopo una denuncia presentata da un’altra persona e viene in seguito restituito non a lui, bensì a un altro automobilista che sostiene a sua volta di esserne il legittimo proprietario

Quando l’auto gli viene consegnata, il sessantenne chiede il perché dell’assenza della seconda chiave, ma il venditore gli risponde che anche lui l’aveva ricevuta con una sola chiave. Il successivo 17 giugno il campano raggiunge con la sua vettura la città di Perugia, dove parcheggia la Classe A. Tre giorni più tardi torna a riprendersela e si rende conto che l’auto non c’è più. Si reca quindi a piedi dai carabinieri di Perugia per denunciare il furto, ma poche ore più tardi viene contattato dai carabinieri della stazione di Brembate. L’auto è stata infatti ritrovata proprio nel comune dell’Isola, regolarmente parcheggiata e senza alcun segno di scasso. Ma, e qui arriva la sorpresa, la Mercedes non gli può essere restituita: risulta infatti oggetto di un sequestro preventivo disposto dalla Procura di Bergamo nell’ambito di un’indagine scaturita dopo una denuncia presentata da un’altra persona e viene in seguito restituito non a lui, bensì a un altro automobilista che sostiene a sua volta di esserne il legittimo proprietario.

Non solo: come spesso accade in casi del genere, per il campano al danno si aggiunge la beffa. A settembre scopre infatti che la «sua» vettura ha poi ripreso a circolare per la provincia di Bergamo percorrendo almeno undicimila chilometri – com’è emerso dal controllo dei tracciati del gps – e commettendo tre violazioni al Codice della strada, le cui multe vengono recapitate proprio a lui, a Salerno. È a quel punto che il sessantenne, pensando che la Mercedes fosse ancora sotto sequestro, scopre dai carabinieri di Brembate che è stata invece restituita all’«altro» automobilista che ne rivendica la proprietà. Il sessantenne si è affidato a due legali, gli avvocati Saverio Sapia e Antonio Buono, che hanno contattato la Procura di Bergamo – dove pare vi sia un procedimento su altri analoghi fatti – per capire cosa sia accaduto. In effetti, cosa è accaduto? Probabilmente il sessantenne – e anche l’altro «proprietario» della lussuosa vettura – è incappato in una truffa, con la stessa auto venduta più volte. Almeno due, per il momento. Ma forse anche di più.

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