Muore colto da malore durante la lite: due indagati
FILAGO. Accusati di omicidio preterintenzionale i due uomini che discutevano con il 47enne: nessun contatto fisico, già eseguita l’autopsia.
Lettura 1 min.Un malore improvviso, sabato, durante una discussione fuori da un locale a Filago. Subito soccorso, l’uomo, un italiano di 47 anni, è stato portato in ospedale al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ma purtroppo non ce l’ha fatta e il suo cuore ha cessato di battere. Per questa morte, come atto dovuto, sono stati iscritti dalla magistratura nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio preterintenzionale due uomini di 43 e 40 anni, anche loro italiani, con cui il quarantasettenne stava avendo la discussione.
Un «atto garantito», dunque, per permettere ai loro difensori di partecipare all’autopsia (che si è svolta nei giorni scorsi). Coordinati dalla Procura, sull’episodio indagano i carabinieri della tenenza di Zingonia. Da quanto si è appreso, i due italiani coinvolti – assistiti dagli avvocati Rocco Lombardo e Paolo Botteon (il quarantenne) e dall’avvocato Paolo Maestroni (il quarantatreenne) – si sono sin da subito mostrati molto collaborativi con gli inquirenti (che hanno anche sequestrato il telefono del più giovane per verificare se avesse scritto a qualche amico per raccontare l’accaduto). Entrambi si sono detti particolarmente provati per il decesso del quarantasettenne, che ha lasciato i genitori e due figlie minorenni.
Da quanto si è potuto ricostruire sino a ora, il drammatico fatto è accaduto sabato scorso, 10 ottobre. I tre italiani, mentre si trovavano fuori da un locale, hanno iniziato a discutere. Una discussione accesa, ma che non è mai degenerata in uno scontro fisico. All’improvviso, però, in uno dei momenti più concitati, il quarantasettenne ha accusato un malore, accasciandosi a terra. Subito sono stati chiamati i soccorsi del 118: i sanitari hanno stabilizzato l’uomo e lo hanno portato al pronto soccorso di Bergamo.
Purtroppo, nonostante l’assistenza tempestiva, per lui non c’è stato niente da fare. La Procura, come atto dovuto, ha quindi aperto il fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio preterintenzionale, iscrivendo per l’appunto i due uomini con cui il 47enne stava discutendo quando ha accusato il malore. Per accertare quali siano state le cause della morte, è stata anche disposta l’autopsia, che nei giorni scorsi è stata eseguita nello stesso ospedale Papa Giovanni XXIII dal medico legale: entro due mesi sarà depositata la relazione.
Il consulente incaricato dalla Procura dovrà accertare le cause e le modalità che hanno portato alla morte e se si ravvisino anche dei fattori esterni, in particolare se ci possa essere stato un nesso diretto tra la discussione e il malore improvviso.
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