Nuovo ponte sull’Adda, lanciata la gara: concorso internazionale da 13 milioni
IL PROGETTO. Rfi ha pubblicato mercoledì il bando per il «sostituto» del San Michele. A novembre la scelta del vincitore. «Dovrà essere in stretto affiancamento all’attuale». «Opera contemporanea di qualità», in dialogo con l’esistente.
Lettura 2 min.La notizia era attesa da tempo, ora è arrivata: Rete ferroviaria italiana ha pubblicato mercoledì il bando di gara europeo per la progettazione del nuovo ponte ferroviario e carrabile alternativo al San Michele, fra Calusco e Paderno d’Adda.
I dettagli del concorso
Il concorso si svolgerà in due fasi e prevede un montepremi da oltre 13 milioni. Il primo premio, da 11,7 milioni di euro, se lo aggiudicherà il vincitore, ossia il progettista (o lo studio di progettazione) che avrà elaborato la proposta selezionata come migliore da un’apposita commissione giudicatrice e il relativo studio di fattibilità tecnico-economico.
Il secondo e terzo classificato, invece, si divideranno in parti uguali 1,3 milioni di euro come rimborso spese. I premi saranno riconosciuti solo ai tre progettisti che accederanno alla seconda fase. A questi tre sarà richiesto un approfondimento progettuale della proposta avanzata nella prima fase.
Il motivo del bando
Rfi spiega il motivo della scelta di questo particolare bando di gara: «Il concorso di progettazione in due fasi risulta la procedura più idonea per favorire, attraverso un primo atto di idee estremamente leggero, la massima partecipazione da parte dei professionisti, con particolare attenzione ai giovani e ai piccoli-medi studi, stimolando l’acquisizione del più ampio ventaglio di proposte ideative, riducendo gli oneri iniziali per i concorrenti. Segue quindi una seconda fase di approfondimento, con un maggiore impegno richiesto a un numero limitato di partecipanti selezionati, ai quali verrà riconosciuto un premio adeguato». Naturalmente i partecipanti al concorso internazionale, sia nella prima che nella seconda fase, dovranno tenere conto di determinati «paletti».
I «paletti» del progetto
Il primo è di natura economica. Come riportato nel bando di gara, il costo stimato per la realizzazione dell’opera, comprensivo degli oneri di sicurezza, è di 262 milioni e 200mila euro: «Il progettista – spiega ancora Rfi – è tenuto a sviluppare soluzioni tecniche coerenti con il limite economico dell’intervento, assicurando la fattibilità e la sostenibilità dell’opera». Gli altri criteri da rispettare sono contenuti nella documentazione allegata al bando di gara, tra cui il Documento di indirizzo alla progettazione, il Documento di fattibilità sviluppato da Fs Engineering (ex Italferr), la Carta geologica e il documento conclusivo del dibattito pubblico.
«Tutela del paesaggio»
La prima indicazione riportata nel testo del bando di gara è che il nuovo ponte promiscuo «dovrà essere collocato in stretto affiancamento all’attuale Ponte San Michele». Non è specificato se a Nord o a Sud, ma la strada di fatto è tracciata e Rfi chiude così a qualsiasi alternativa che, ancora oggi, viene avanzata da comitati e associazioni. Le altre indicazioni sono che il nuovo viadotto «dovrà rispondere alle necessità di tutela del contesto paesaggistico di assoluto rilievo, caratterizzato dalla presenza dell’antico ponte ad arco in ferro risalente alla fine del XIX secolo noto come Ponte Röthlisberger (dal nome del progettista) o San Michele; pertanto il nuovo manufatto si dovrà configurare come opera di architettura contemporanea avente caratteri di qualità architettonica e riconoscibilità tecnologica, in modo da instaurare un dialogo tra le due testimonianze della tecnica e dell’ingegneria trasportistica realizzate a distanza di un secolo l’una dall’altra. Il progetto dovrà, dunque, minimizzare l’impatto sul cono visivo, sulle viabilità stradali di adduzione e dovrà minimizzare gli espropri sul territorio».
I tempi di progettazione e di realizzazione
Strette le tempistiche del concorso internazionale a fronte del fatto che la realizzazione del nuovo viadotto è prevista per il 2034 (almeno secondo l’ultima data fornita da Rfi). Il termine per iscriversi alla prima fase e inviare gli elaborati richiesti è fissato al 20 luglio, quindi tra poco più di un mese e mezzo. Il 1° ottobre saranno rese note le tre proposte che potranno accedere alla seconda fase la cui conclusione è, invece, prevista per il 19 novembre.
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