Calusco, il sindaco: «Tempi più brevi per il ponte». Rfi: «Il dossier tecnico è già pronto»

IL DIBATTITO. Il primo cittadino chiede aggiornamenti sulla realizzazione del nuovo viadotto. Statale 639, in arrivo un nuovo lotto di asfaltature.

Lettura 1 min.

«A nome di tutto il consiglio comunale e dei cittadini di Calusco, chiedo di ricevere un aggiornamento sulle tempistiche per la realizzazione del nuovo viadotto». È questa la richiesta che il sindaco di Calusco d’Adda Michele Pellegrini ha inviato per lettera a Rfi (Rete ferroviaria italiana). Sono infatti passati ormai tre mesi dall’ultima audizione della V commissione regionale durante la quale i tecnici di Rfi avevano sostenuto che per il periodo pasquale sarebbe stato pubblicato il bando del concorso internazionale per la selezione del progetto del ponte alternativo al viadotto San Michele fra Calusco e Paderno.

Leggi anche

Da allora non si è avuta più nessuna notizia. Da qui la richiesta di un aggiornamento di Pellegrini, il quale nella sua missiva chiede anche, chiamando in causa l’ad di Rfi Aldo Isi come commissario straordinario del progetto, che i tempi previsti per la realizzazione del nuovo ponte, fissati al 2034, vengano ridotti. La preoccupazione del primo cittadino è anche acuita dal traffico aggiuntivo a quello normale che, a seguito della chiusura del ponte di Brivio, si è riversato sul San Michele.

La risposta di Rfi

A stretto giro è arrivata la risposta di Rfi: «Il dossier tecnico per il concorso di progettazione è pronto nei tempi previsti, ma data la sua peculiarità, che vede un’opera di assoluto pregio e con costi di progettazione significativi, si sono rese necessarie accurate verifiche normative, per una adeguata pubblicazione, che sono in corso di conclusione». Anche la sindaca di Cisano Bergamasco Antonella Sesana ha alzato voce inviando una lettera all’Anas oltre che a Trenord e Rfi. Nel primo caso perché l’ente nazionale delle strade, effettuando l’asfaltatura della statale 639 che porta al ponte «Cesare Cantù» di Calolziocorte, principale alternativa al ponte di Brivio, ha lasciato fuori il tratto dal chilometro 36,9 al 37,2 «che versa tutt’ora in condizioni di degrado».

Strada da sistemare

La questione è stata affrontata anche nell’incontro tenutosi lunedì 18 maggio, nella frazione Levata di Monte Marenzo (Lecco). Durante l’evento, organizzato da Sesana con la sua omologa di Monte Marenzo Paola Colombo, è emersa la necessità di chiedere a livello istituzionale un intervento risolutivo sul manto stradale della strada statale che porta al «Cesare Cantù».

Leggi anche

Da qui, appunto, la lettera di Sesana, che sembra aver già raggiunto il suo scopo: Anas, infatti, risponde che, «a breve», partirà sulla 639 un secondo lotto di asfaltature. Nella lettera inviata a Trenord, invece, la prima cittadina chiede al più presto la convocazione di un incontro per discutere della prevista soppressione nel periodo estivo, a partire dal prossimo 17 luglio, del servizio ferroviario sulla tratta Calolziocorte-Ponte San Pietro.

Leggi anche

© RIPRODUZIONE RISERVATA