Brivio, alt al ponte: ecco quali sono
i percorsi alternativi

INFO UTILI. La struttura off limits da lunedì 4 maggio per 15 mesi. Le opzioni possibili: il viadotto Cantù o il San Michele.

È ormai conto alla rovescia per la chiusura, per i prossimi 15 mesi, del ponte di Brivio, prevista a partire dalle due di notte di lunedì 4 maggio. E tutti coloro che, per recarsi sul posto di lavoro o di studio, finora utilizzavano regolarmente questo viadotto, stanno valutando in queste ore quale alternativa scegliere per cercare di contenere al massimo i tempi di spostamento. Mercoledì Anas, che sul ponte farà eseguire un massiccio intervento di manutenzione straordinaria, ha iniziato a posizionare i cartelli con la scritta «deviazione» per indicare un percorso alternativo che può essere considerato quello principale e che porta al ponte «Cesare Cantù», fra Calolziocorte e Olginate: venendo dal centro di Cisano e percorrendo la statale 342 Briantea si deve imboccare la statale 639 dei Laghi di Pusiano e di Garlate.

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Lo si può fare o alla rotatoria in cui la 639 si innesta direttamente oppure si può proseguire fino all’incrocio con via Tre Fontane, percorrendo la quale si può raggiungere la 639 più a nord, all’altezza di via Simone Mayer. A questo punto bisogna procedere in direzione nord fino all’incrocio con la provinciale 74 che porta, appunto, al «Cesare Cantù», ponte percorribile sia da auto che da camion. Superato il viadotto, per completare la deviazione, bisogna tornare a sud percorrendo prima la provinciale 72 e poi, alla rotatoria all’altezza della sede «Gls» di Brivio, svoltare a sinistra e imboccare ancora la Briantea per raggiungere il centro di Brivio. Per percorrere questa deviazione servono circa 20 minuti. Rispettando però il limite di velocità di 50 km/h e con traffico moderato.

Il problema è che la 639 è interessata anche dal traffico della direttrice Lecco-Bergamo. Per questo motivo ci si aspetta che questa statale dopo il 4 maggio, con l’aggiunta pure del traffico diretto al «Cesare Cantù», sarà particolarmente intasata. Per cercare di ridurre al massimo eventuali problematiche il Comune di Cisano aveva chiesto all’Anas di intervenire per la sistemazione di alcuni avvallamenti causati dal continuo passaggio di mezzi pesanti: «Al momento, però – sostiene la sindaca Antonella Sesana – nulla è stato fatto. E la cosa ci preoccupa molto».

«Prima del 4 maggio non sono previste nuove asfaltature – sostengono da Anas –, saranno realizzate successivamente»

«Prima del 4 maggio non sono previste nuove asfaltature – sostengono da Anas –, saranno realizzate successivamente». Per presidiare il traffico, comunque, a partire dal 4 maggio, la polizia locale di Cisano in collaborazione con quella dell’Unione del Montecanto, formata dai Comuni di Carvico, Sotto il Monte e Villa d’Adda, presidierà la viabilità della zona nelle fasce orarie di punta, ossia dalla 7 alle 9 e dalle 17 alle 19. «La priorità – commenta la comandante Chiara Donghi – è di essere presenti per liberare al più presto la strada da eventuali veicoli fermi a causa di avaria o incidenti».

Per presidiare il traffico, comunque, a partire dal 4 maggio, la polizia locale di Cisano in collaborazione con quella dell’Unione del Montecanto, formata dai Comuni di Carvico

Coloro che solitamente si spostano fra il Meratese e la Brianza lecchese, per attraversare l’Adda al «Ceare Cantù» potrebbero preferire il ponte «San Michele» fra Calusco e Paderno, raggiungibile da Cisano percorrendo la provinciale 169 verso sud per poi connettersi con la 166 che porta direttamente al viadotto. Su questo ponte, come noto, possono passare solo auto e moto a senso unico alternato. Sotto la strada viaggiano invece i treni, il cui passaggio comporta il fermo del traffico stradale. Ciò causa nelle ore di punta al mattino e alla sera lunghe code che, con la chiusura del ponte di Brivio, si teme che diventeranno ancora più lunghe. Anche in questo caso sono previsti particolari presìdi della polizia locale di Calusco in collaborazione con quelle di Paderno, Verderio e Robbiate. «Lunedì – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Cocchi – saranno presenti sul posto anche i tecnici di Rfi per valutare la situazione. Gli automobilisti che sceglieranno di passare sul nostro ponte dovranno avere inevitabilmente pazienza».

Le altre soluzioni viabilistiche

Ci sono altre due soluzioni alternative sulle quali il traffico che finora è passato sul ponte di Brivio potrebbe dividersi. Una è il ponte autostradale fra Trezzo e Capriate San Gervasio percorribile sia da auto che da camion. Vista però la sua distanza, a sud di Cisano di circa 15 chilometri (in linea d’aria), si ritiene che sarà un’alternativa poco utilizzata. Più probabile, invece, è ritenuto l’utilizzo alternativo del ponte, aperto solo alle auto e ai mezzi non superiori alle 3,5 tonnellate, che si trova a Olginale, sulla provinciale 182, raggiungibile sempre percorrendo la 639.

Il trasporto pubblico

La chiusura del ponte di Brivio comporterà anche dei cambiamenti a livello di trasporto pubblico. I più rilevanti riguardano le corse della linea A eseguite dall’«Autotrasporti Locatelli». Il collegamento con Cisano è limitato a quattro orari giornalieri nei giorni feriali scolastici, il capolinea di Brivio delle rimanenti corse viene trasferito a Villa d’Adda, in via Zappello. Come modifica significativa si segnala che la corsa delle 17,37 A1 Brivio-Valtrighe-Terno viene sostituita dalla corsa A1 Villa d’Adda-Carvico delle 17,40 in coincidenza con la portante A0, e la corsa delle 18,25 linea A1 Terno-Villa d’Adda, in coincidenza con la portante A0 proveniente da Ponte San Pietro e nodo di Bonate Sopra, viene modificata con la coincidenza da Carvico alle 18,38 con la linea A1 Carvico-Villa d’Adda.

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