Risucchiata in piscina, bambina di Suisio in fin di vita
L’INCIDENTE. L’undicenne è rimasta incastrata con i capelli nella pompa di aspirazione di una piscina in Liguria. Il gestore è intervenuto con delle forbici per liberarla, poi in elicottero al Gaslini: «Condizioni estremamente critiche».
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Suisio
Parla di condizioni che «permangono gravissime» l’ultimo bollettino diramato nella serata di giovedì 16 luglio dall’ospedale Gaslini di Genova in merito al quadro clinico di una bambina di 11 anni, bergamasca di Suisio, che nel pomeriggio di mercoledì 15 era rimasta incastrata con i capelli nella pompa di aspirazione di una piscina in uno stabilimento balneare di Sestri Levante, in Liguria.
In mattinata la stessa struttura sanitaria aveva riferito di «condizioni critiche, con grande instabilità». È dunque purtroppo in fin di vita la bambina, rimasta vittima di un incidente che il sindaco di Suisio Edoardo Bertuetti definisce senza mezzi termini «assurdo e sconcertante». Nel paese dell’Isola, giovedì 16 luglio, la serata finale del Centro ricreativo estivo è stata volutamente sottotono – «Abbiamo solo riflettuto sulla figura di San Francesco, senza festeggiare nulla», spiega il parroco, don Flavio Rosa – e sono stati sospesi il cinema all’aperto di domani e la proiezione della finale dei Campionati del mondo di calcio di domenica in oratorio. Lo stesso è accaduto anche nel comune genovese, dove sono stati sospesi gli spettacoli musicali serali. Quanto accaduto alla bambina ha infatti gettato nello sconforto entrambe le comunità.
L’allarme
L’undicenne – che ha frequentato la prima media – si trovava da una settimana in vacanza a Sestri Levante con la mamma, i nonni e i due fratellini più piccoli, mentre il papà era rientrato a Suisio per lavoro e sarebbe dovuto ridiscendere in Liguria per recuperare la famiglia nella giornata di giovedì 16 luglio. Mercoledì 15, invece, il dramma: mentre gli altri familiari della bimba si stavano preparando per lasciare lo stabilimento balneare «Bagni Segesta», già frequentati dalla famiglia, l’undicenne era rimasta nella piscinetta, di fatto una vasca idromassaggio, per un ultimo bagno. Con lei, sembra, soltanto almeno un altro minorenne. A un certo punto proprio un altro bambino presente si è accorto che la piccola non era volutamente sott’acqua, ma che era rimasta bloccata senza riuscire a riemergere, e ha dato l’allarme: è stato il titolare dello stabilimento balneare il primo a intervenire.
I soccorsi
Compreso che i capelli della bambina erano rimasti bloccati nel bocchettone di aspirazione della piscina, è intervenuto con delle forbici e glieli ha tagliati, liberandola. Nel frattempo sono arrivati i soccorritori: i volontari della locale Croce Verde, che hanno praticato quarantacinque minuti di massaggio cardiaco e impiegato anche il defibrillatore. Poi la bambina, senza aver mai ripreso conoscenza, è stata caricata sull’elisoccorso e trasferita in codice rosso al Gaslini di Genova. La prognosi è sempre rimasta riservata e il quadro clinico è purtroppo definito estremamente critico. Su quanto è accaduto la Capitaneria di porto ha avviato un’indagine, svolgendo un primo sopralluogo subito dopo l’incidente, anche con la polizia municipale e i carabinieri, e poi un secondo anche nella mattinata di ieri. La vasca è sotto sequestro e ieri pomeriggio gli uomini della Capitaneria hanno inviato alla Procura di Genova gli atti che contengono le testimonianze raccolte allo stabilimento balneare subito dopo l’incidente: tra queste anche il racconto del titolare dei «Bagni Segesta», del personale dello stabilimento e di alcuni bagnanti, mentre al Gaslini sono stati sentiti i nonni della piccola, mentre la madre non era comprensibilmente in condizioni di testimoniare.
L’indagine della Capitaneria di porto genovese dovrà anche valutare come mai, come sembra da quanto ricostruito e a differenza del fronte mare, non vi fosse nessuno a controllare quella vasca: un aspetto probabilmente legato alle dimensioni comunque ridotte della piscinetta, ma che sarà oggetto – spiegano dalla riviera – di approfondimenti. Sono state nel frattempo anche acquisite le immagini del sistema di videosorveglianza della struttura ricettiva e anche diverso materiale fotografico.
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