Schiaffeggia studente sul bus, l’autista chiama i carabinieri
L’EPISODIO. L’aggressore ha lanciato una birra al conducente e si è dileguato. La mamma di una passeggera: «Più controlli».
Avrebbe strattonato e poi schiaffeggiato uno studente minorenne, per poi strappargli la collanina che aveva al collo. L’episodio mercoledì alle 14.30 sull’autobus della linea 8A diretto a Ponte San Pietro e pieno di studenti e studentesse di rientro da scuola. «Mia figlia di 14 anni, anche lei studentessa, ha assistito terrorizzata e inerme all’aggressione – racconta una mamma –. Nessuno è intervenuto a bloccarlo, ma l’autista ha fermato l’autobus e gli intimato per due volte al passeggero alterato di scendere». Prima di scendere ha però lanciato la birra che stava bevendo contro la paretina di separazione tra passeggeri e autista, che ha chiamato il 112.
«Mia figlia è scesa e ha cambiato bus – aggiunge la mamma –: è arrivata a casa molto spaventata e in pena per il ragazzo che ha subito l’aggressione. Speriamo che abbia raccontato ai suoi familiari che oggi è stata davvero una brutta giornata, che si è però fortunatamente si è conclusa senza sangue. Si può vivere così? Finché i miei due figli, entrambi studenti, non tornano a casa, noi viviamo col fiato sospeso. Il mio è lo sfogo di una madre – conclude –, ma mi chiedo anche come mai a quell’ora non ci siano più controlli sui mezzi, pieni di nostri figli».
Atb spiega di essere «a conoscenza dell’accaduto», riferito proprio dal conducente che ha fatto presente di un «litigio tra ragazzi a bordo», segnalato allo stesso autista del bus da un’insegnante che si trovava tra i passeggeri. «La stessa insegnante – spiegano dalla società di trasporti – avrebbe chiamato il 112 una prima volta. Il conducente ha invitato l’aggressore a scendere dal bus in quanto visibilmente alterato. Questi, una volta sceso, è andato in un bar a comprare una birra, ma è risalito alla fermata successiva sul bus: a quel punto il conducente lo ha inviato nuovamente a scendere e l’aggressore gli ha lanciato la birra sulla paretina di separazione del posto guida. Il conducente ha quindi chiamato il 112, che poi è arrivato, e ha chiesto all’aggredito se avesse bisogno di soccorsi ma questi ha declinato. Il mezzo è rimasto fermo circa 25 minuti per l’intervento dei carabinieri, prima di ripartire».
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