Super caldo, a Leolandia ingressi dimezzati. «Ma recuperiamo con la sera»
IL PARCO. Tremila biglietti giornalieri contro gli abituali seimila. Il patron Ira: «Ci salviamo con giochi d’acqua e apertura tutti i sabati fino alle 22».
Lettura 2 min.«Fa troppo caldo e le famiglie con queste temperature non se la sentono di venire da noi». A parlare è il patron di Leolandia, Giuseppe Ira che, nell’anno del 55° anno dalla fondazione del parco divertimenti posizionato fra Capriate San Gervasio e Brembate, si trova ad avere a che fare con il problema del gran caldo che è iniziato a fine maggio e sta proseguendo anche nel nostro territorio. Non che manchino i clienti: sono circa tremila al giorno, in linea con le scorse estati, ma si è lontani dalla media di cinque/seimila, con punte fino a 10mila al giorno, a cui il parco è abituato.
«Lunghi periodi di caldo»
«Una volta – afferma ancora Ira – si dovevano solitamente affrontare 15-20 giorni di gran caldo. Ora, invece, ci troviamo di fronte a periodi molto più lunghi». Ecco allora che anche Leolandia sta correndo ai ripari. Fondamentale si sta innanzitutto rilevando una delle opere realizzate nell’ultimo triennio in cui il parco ha investito 30milioni di euro. Si tratta delle attrazioni acquatiche «che – afferma ancora il suo patron – ci stanno permettendo di tenere qua le persone».
Le «Crazy summer nights»
A proposito di acqua sono sempre più i nebulizzatori e cannoni spara acqua di cui il parco divertimenti si sta dotando. E un’altra iniziativa contro il caldo è stata l’istituzione delle «Crazy summer nights»: tutti i sabati fino al 12 settembre compreso Leolandia allunga il suo orario di apertura fino alle 22 proprio per permettere alla famiglie di entrare il tardo pomeriggio e rimanere fino a sera potendosi così godere delle temperature più fresche. E i risultati si vedono: i giorni delle «Crazy summer nights» il numero dei biglietti staccati è stato di 6.000.
«In questo modo – afferma ancora Ira – portiamo da noi anche ragazzini fino ai 13 anni, smarcandoci così dall’idea che siamo solo un parco divertimenti per bambini». Leolandia ha 16 attrazioni per i bambini sotto i 90 centimetri. Ma l’investimento di 30milioni di euro negli ultimi tre anni è stato finalizzato all’installazione di attrazioni (come il maxi coaster Reversum inaugurato quest’anno) proprio per attrarre sempre più ragazzi più grandi. «E sempre a questo target – rivela Ira - sarà rivolto il piano investimenti del 2028 i cui dettagli , però, sono ancora top secret».
«Puntiamo sull’autunno»
Da quando è stato acquistato da Ira, Leolandia ha fatto giganteschi passi avanti: è passato dai 100mila utenti per un fatturato di tre milioni di euro nel 2007, ai circa 900mila per un fatturato di 35 milioni nel 2025, con il 40% della clientela che viene anche da fuori Lombardia. L’obiettivo del 2026 è crescere del 10%. Un obiettivo che, nonostante il caldo degli ultimi due mesi che ha portato al parco divertimenti non così tante persone, per il suo patron è ancora ampiamente raggiungibile: «Puntiamo sui prossimi mesi – conclude Ira –. Settembre, ottobre e novembre sono solitamente mesi forti per noi. Lavoriamo bene anche a dicembre e gennaio (fino all’Epifania. Poi il parco chiude un mese per manutenzione, ndr). Il freddo, al contrario del caldo, non ci danneggia».
La viabilità
Il grande numero di persone che Leolandia attira, è causa (soprattutto in occasione dei ponti festivi) di pesanti disagi alla circolazione fra Capriate e Brembate che hanno sollevato in passato alcune polemiche. Al momento è in corso la riqualificazione della viabilità fra il casello dell’autostrada A4 e Crespi d’Adda, compresa la rotatoria fra la provinciale 184 e proprio la strada di accesso a Leolandia. Per evitare il formarsi di code per Ira è necessario creare un secondo accesso al parco dei divertimenti da corso Italia. La questione sarà dibattuta l’anno prossimo in fase di rinnovo dell’accordo di programma che era stato stipulato fra Regione, Comuni e Leolandia per regolare alcuni ampliamenti del parco previsti negli anni.
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