Un’altra eclisse, stavolta poco prima dell’alba: sparisce (quasi) la luna

IL FENOMENO. Confidando in un cielo sgombro di nuvole sarà venerdì. La superficie del satellite sarà coperta dall’ombra della Terra per quasi il 90%. L’orario migliore: le cinque.

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La Luna che lentamente scompare nell’ombra della Terra, il bianco che lascia spazio al rosso rame, mentre alle sue spalle comincia a schiarirsi il cielo. Sarà uno spettacolo per i più mattinieri quello che accompagnerà l’alba di domani: una profonda eclisse parziale di Luna, con oltre il 90% del disco lunare che finirà nell’ombra terrestre. Il secondo fenomeno celeste nel giro di 16 giorni, dopo l’eclissi di sole del 12 agosto.

Per vederla, però, bisognerà mettere la sveglia nel cuore della notte e, soprattutto, non aspettare il momento di massima copertura per non rischiare di perdersi lo spettacolo. «La fase massima sarà intorno alle 6.15 quando l’ombra arriverà a coprire circa il 93% della Luna – spiega Massimiliano Zulian della Torre del Sole di Brembate di Sopra –. In quel momento, però, le condizioni per osservare l’eclissi non saranno le migliori: sarà ormai l’alba e la Luna sarà bassissima sull’orizzonte».

Ecco quando è meglio vedere l’eclissi

Per godersi lo spettacolo, quindi, meglio anticipare i tempi. «L’orario migliore sarà tra le 5 e le 5.15. La copertura sarà già intorno al 50% e la luna ci regalerà comunque uno spettacolo suggestivo».

L’eclisse comincerà attorno alle 4.30 e da quel momento l’ombra della Terra avanzerà progressivamente sul disco lunare, con la luna a diventare sempre più rossa. Con il passare dei minuti, però, le condizioni di osservazione peggioreranno. «Dalle 5.15 in poi – continua l’esperto della Torre del Sole – il cielo si schiarirà, proprio mentre la Luna avanzerà nel cono d’ombra e scenderà sempre più verso l’orizzonte. E proprio quando l’eclisse si avvicinerà alla fase più profonda, la Luna sarà ormai bassissima, circa 6/7 gradi sopra l’orizzonte, e il chiarore dell’alba sempre più intenso». Anche per questo lo scenario è molto diverso dall’eclisse di sole dello scorso 12 agosto, quando in Bergamasca erano state organizzate numerose osservazioni pubbliche, andate tutte esaurite in pochissimo tempo. L’orario poco invitante e le condizioni di visibilità, infatti, rendono difficile proporre appuntamenti collettivi e resta, poi, l’incognita meteo, visto che, al momento, la possibile presenza di nubi potrebbe anche compromettere la visione del fenomeno.

Per chi, però, riuscirà ad alzarsi presto e avrà la fortuna di trovare il cielo libero, il consiglio resta quello di non inseguire il massimo dell’eclisse, ma di guardare verso ovest-nord-ovest, la stessa verso cui si era guardato per l’eclissi solare, tra le 5 e le 5.15, quando il contrasto tra il cielo, ancora relativamente scuro, e l’ombra che avanza sulla Luna dovrebbe regalare le condizioni migliori. «Il fenomeno può essere osservato a occhio nudo – conclude Zulian -. Non serve alcuna precauzione particolare, ma è fondamentale avere l’orizzonte completamente libero verso ovest-nord-ovest». Diversamente, appuntamento rimandato all’eclisse quasi totale di Luna del 31 dicembre 2028. In quel caso, la massima copertura sarà poco prima delle 18 per una luna rossa nella sera di San Silvestro, a poche ore dai brindisi di fine anno.

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